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8 Aprile 2021
14:37

Più tasse ai ricchi per uscire dalla crisi e rilanciare l’economia: la proposta del Fmi

Aumentare le tasse sui più ricchi in questo momento potrebbe essere la misura giusta per rilanciare l’economia dopo l’emergenza coronavirus: lo suggerisce il Fondo monetario internazionale chiedendo ai governi di considerare “un contributo temporaneo alla ripresa dal Covid” da richiedere ai redditi più elevati.
A cura di Annalisa Girardi
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Secondo il Fondo monetario internazionale aumentare le tasse sui più ricchi in questo momento potrebbe essere la misura giusta per rilanciare l'economia dopo l'emergenza coronavirus. Una proposta che, inaspettatamente, arriva dal Fmi che lancia un appello ai governi, chiedendo loro di considerare "un contributo temporaneo alla ripresa dal Covid" da richiedere ai redditi più elevati. In questo modo, si sottolinea, verrebbero a ridursi le diseguaglianze che la pesantissima crisi da Covid-19 non ha fatto che aumentare.

Non solo, considerando che il prezzo della pandemia risulta essere più alto per i più giovani, chiedere un contributo alla fascia più ricca della popolazione in questo momento "aumenterebbe la probabilità di una mobilità intergenerazionale". Il Fondo lancia anche un appello ai governi perché spingano sugli investimenti pubblici "per assicurare che tutti possano beneficiare della storica trasformazione delle economie". Non solo: "Per sbloccare questo potenziale i paesi avranno bisogno di spendere in modo efficiente e di aver sufficienti entrate fiscali", precisa la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva.

La ripresa economica dovrà sempre tenere a mente l'obiettivo finale, che è quello di promuovere un'economia "verde e più equa", come del resto hanno sottolineato anche le istituzioni europee nel comunicare le linee guida per i Recovery Plan degli Stati membri. Ad ogni modo, "fino a quando la pandemia non sarà sotto controllo la politica di bilancio deve continuare a dare sostegno e restare flessibile", ha specificato il Fondo, ammettendo quindi che gli alti livelli di debito pubblico raggiunti per fare fronte alla crisi.

"Il debito pubblico mondiale è salito a quasi il 97% del Pil alla fine del 2020 e dovrebbe mantenersi appena sotto il 100% nel medio termine. La disoccupazione e l'estrema povertà sono aumentate significativamente. La pandemia rischia quindi di lasciare cicatrici profonde", ha detto Vitor Gaspar. La via d'uscita è rappresentata dai vaccini contro il coronavirus: "Se la pandemia è sotto controllo con le vaccinazioni" ci sarà una "crescita economica più forte che renderà più di 1.000 miliardi di dollari di ulteriori entrate fiscali nelle economie avanzate entro il 2025", ha aggiunto. "C'è una luce in fondo al tunnel. Dopo la peggiore recessione dalla Seconda Guerra Mondiale, la ripresa è in corso", ha concluso Georgieva.

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