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Piemonte, un’impresa su dieci è straniera: primi i romeni, poi i marocchini

Delle circa 443mila imprese piemontesi a fine 2015, quasi una su dieci risulta guidata da stranieri. Sono cresciute del 4,4%, mentre quelle italiane diminuiscono. Lo si evince dai dati del Registro imprese delle Camere di commercio. Bene anche i cinesi e gli albanesi.
A cura di Biagio Chiariello
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Una impresa su dieci in Piemonte è guidata da stranieri. E’ quanto si evince dal Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi: delle circa 443mila imprese con sede in Piemonte a fine 2015, quelle guidate da stranieri sono 40.716. In questa speciale classifica, come evidenzia La Stampa, a farla da padrone sono i cittadini romeni, titolari di oltre 10 mila aziende. Seguono i marocchini, gli albanesi e poi i cinesi. Francesi e tedeschi sono al quinto e al sesto posto. Dati che spingono il presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello a definire l’imprenditoria straniera “una risorsa per l’economia del territorio”. Una risorsa cresciuta a dismisura negli ultimi anni (+4,4% solo nel 2015), che il sistema delle istituzioni dovrebbe “valorizzare e sostenere” spiega Dardanello. “Con questa consapevolezza, il sistema camerale ha sostenuto finanziariamente il Fondo di garanzia per il microcredito della Regione Piemonte, a supporto dei soggetti non bancabili, come spesso è per gli imprenditori stranieri” aggiunge.

Edilizia, settore dominante

Nella maggior parte dei casi si tratta di imprese gestite da singoli (84%), mentre poco meno di una su 10 è una società di persone e soltanto il 6% si costituisce come società di capitale. Circa 6 aziende straniere su 10 registrate in Piemonte sono in provincia di Torino; seguono i territori di Cuneo e Alessandria. Il settore edile è quello dove si concentra la maggior parte di queste imprese: sono 13.319. E quello delle costruzioni è un ambito che, nonostante la crisi evidente degli ultimi anni, sembra aver registrato un tasso di crescita del +0,3 per quanto riguarda la componente straniera. Bene anche gli altri settori: dal commercio (+4,1%) al turismo (+ 8,5%), fino alle attività manifatturiere (+8,1%).

In Toscana la maggioranza di imprese straniere

Le società guidate da stranieri costituiscono parte dell’intero tessuto imprenditoriale nazionale “in costante crescita”. La Toscana è la regione che fa registrare la maggiore incidenza di aziende straniere sul totale delle imprese registrate nel territorio regionale (12,6%), seguita da Liguria (11,8%), Lazio (11,1%), Lombardia (11,1%), Friuli Venezia Giulia(11,0%), Emilia Romagna (10,5%),  Veneto (9,4%) e Piemonte con una percentuale del 9,2%.

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