Pagamento Assegno Unico a gennaio 2026, date di accredito Inps e di quanto aumentano gli importi

La prossima mensilità dell’assegno unico sarà erogata tra il 21 e il 22 gennaio 2026 alle famiglie che hanno già ricevuto la prestazione nei mesi scorsi e per le quali la rata non ha subito nessuna variazione. Mentre se l'assegno è stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito (la comunicazione arriverà tramite e-mail o sms), o se si è in attesa della prima mensilità, il pagamento avverrà negli ultimi giorni di gennaio.
L'Inps ha già pubblicato il calendario dei pagamenti per l'anno in corso.
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato dei pagamenti è necessario accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino"; una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni"; cliccare sulla voce "Pagamenti"; una volta dentro controllare il dettaglio dei versamenti dell'Auu.
Nel 2026, come ogni anno, gli importi dell'assegno unico aumentano in relazione all'indice Istat dei prezzi al consumo, ovvero il valore che adegua le prestazioni sociali all'inflazione. Come stabilito da un decreto del ministero dell'Economia, l'indice d'inflazione di quest'anno è pari a +1,4% e le misure come l'Auu vengono rivalutate di conseguenza.
Gli aumenti sono molto contenuti e vengono applicati a ogni fascia Isee, sulle soglie Isee stesse e sulle maggiorazioni che spettano alle famiglie in alcuni casi particolari. Vediamo come ed entro quando ottenere il nuovo Isee per essere sicuri di ricevere l'importo adeguato.
Assegno Unico a gennaio 2026, il calendario dei pagamenti e le date
L'assegno di questo mese verrà erogato in due tranche:
- tra il 21 e il 22 gennaio 2026 a coloro che lo hanno già ricevuto nei mesi scorsi e non hanno subito variazioni nell'importo rispetto a dicembre;
- negli ultimi giorni di gennaio a chi ha subito modifiche nell'importo rispetto a dicembre oppure a chi riceve la prestazione per la prima volta.
Come controllare lo stato dei pagamenti dell'Assegno Unico Inps
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato delle rate è necessario:
- accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino";
- una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni";
- cliccare sulla voce "Pagamenti" per controllare l'importo, la data di accredito e lo stato delle rate.
Come cambiano gli importi dell'Assegno Unico dal 2026: la tabella degli aumenti
Da gennaio 2026, come ogni anno, gli importi dell'assegno unico aumentano in realzione all'indice Istat dei prezzi al consumo, ovvero il valore che adegua le prestazioni sociali all'inflazione. Come stabilito da un decreto del ministero dell'Economia, l'indice d'inflazione di quest'anno è pari a +1,4% e, nel 2026, le misure come l'Auu vengono rivalutate di conseguenza.
Gli aumenti sono molto contenuti e vengono applicati su ogni fascia Isee, sulle soglie Isee stesse e sulle maggiorazioni che spettano alle famiglie in alcuni casi particolari. Prendendo in considerazione gli importi degli assegni nel 2025, le cifre variano n questo modo:
- per i nuclei con Isee inferiore a 17.520,19 euro, l'assegno salirà da 201 euro a circa 204,4 euro per ogni figlio;
- per le famiglie nella fascia Isee tra 21.725,06 e 21.841,84 euro, passerà da 179,7 euro a 182,8 euro;
- nella fascia tra 26.163,51 e 26.280,30 euro, salirà da 157,9 euro a 160,6 euro;
- nella fascia più alta, oltre 46.720,53 euro, passerà da 57,5 euro a 58,5 euro.
Per quanto riguarda, invece, le maggiorazioni concesse in alcuni casi particolari:
- l'importo salirà da 109,1 a circa 111 euro al mese per i figli con disabilità grave;
- dai 120,6 ai circa 122,7 euro per i figli non autosufficienti;
- da 23 a circa 23,4 euro per le madri con meno di 21 anni;
- da 97,7 a circa 99,4 euro per ogni figlio successivo al secondo nelle famiglie con Isee inferiore a 17.520 euro; e così via fino ad arrivare alla fascia più alta dove per ogni figlio successivo al secondo ci sarà un aumento da 17,2 a circa 17,5 euro.
Come rinnovare l'Isee per l'Assegno Unico 2026
Il nuovo Isee 2026 è fondamentale per ricevere l'intero importo spettante dell'assegno unico nel corso di tutto l'anno. Per ottenerlo è necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) aggiornata, un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali necessari a descrivere la situazione economica del nucleo familiare, alcuni autodichiarati dal cittadino, altri forniti da Agenzia delle Entrate e da Inps.
Ma bisogna prestare attenzione ad alcune scadenze: il 28 febbraio 2026 è l'ultimo giorno utile per effettuare questa operazione. Se i beneficiari dell'Auu non rispetteranno questa data, a partire da marzo riceveranno solo l'importo minimo dell'assegno, 58,5 euro.
Invece, se si presenta la Dsu entro il 30 giugno 2026, in seguito verranno erogati gli arretrati spettanti da marzo. Non rispettando neanche quest'ultima scadenza, l'importo verrà adeguato ma senza il riconoscimento degli arretrati.
La modalità più semplice per ottenere l'Isee aggiornato è tramite la Dsu precompilata disponibile sul portale Inps. Tramite questa modalità si può evitare di cercare la documentazione relativa ai dati reddituali e patrimoniali, fare lunghe file ai Caf ed ottenere l'attestato in tempi molto più brevi. In alternativa, è possibile chiedere aiuto a un Caf o a un patronato.
Per visualizzare la propria Dsu, il dichiarante deve accedere alla sezione del portale dedicata al cittadino con le proprie credenziali Spid, la carta d'identità elettronica o la carta nazionale dei servizi e selezionare la prestazione alla quale vuole accedere presentando l'Isee. Una volta visualizzato il documento precompilato, è possibile modificare oppure accettare i dati presenti.
Una volta completata la compilazione della Dsu, si può richiedere l'attestazione Isee. Tramite l'app dell'Inps è possibile inviarla direttamente dallo smartphone. Dopo la verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, l'Inps conunicherà lo stato della Dsu nella sezione personale. Se tutti i dati inseriti sono corretti, l'Isee verrà rilasciato in tempi brevi. Se risulterà sospesa, bisognerà ricompilare i dati errati e inviarla di nuovo.