Pagamento Assegno Unico a febbraio 2026, date di accredito Inps e aumento importi con la rivalutazione

La prossima mensilità dell’assegno unico sarà erogata tra il 19 e il 20 febbraio 2026 alle famiglie che hanno già ricevuto la prestazione nei mesi scorsi e per le quali la rata non ha subito nessuna variazione. Mentre se l'assegno è stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito (la comunicazione arriverà tramite e-mail o sms), o se si è in attesa della prima mensilità, il pagamento avverrà negli ultimi giorni di febbraio.
L'Inps ha già pubblicato il calendario dei pagamenti per l'anno in corso.
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato dei pagamenti è necessario accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo Spid, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino"; una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni"; cliccare sulla voce "Pagamenti"; una volta dentro controllare il dettaglio dei versamenti dell'Auu.
Nel 2026, come ogni anno, gli importi dell'assegno unico hanno subito una variazione in relazione all'indice Istat dei prezzi al consumo, ovvero il valore che adegua le prestazioni sociali all'inflazione. Come stabilito da un decreto del ministero dell'Economia, l'indice d'inflazione di quest'anno è pari a +1,4% e le misure come l'Auu vengono rivalutate di conseguenza. Gli aumenti sono molto contenuti e vengono applicati a ogni fascia Isee, sulle soglie Isee stesse e sulle maggiorazioni che spettano alle famiglie in alcuni casi particolari.
A partire da gennaio, è cambiato anche il metodo di calcolo dell'Isee. Vediamo come questo influisce sugli importi dell'assegno unico.
Assegno Unico a febbraio 2026, quando viene pagato: il calendario con le date
L'assegno di questo mese verrà erogato in due tranche:
- tra il 19 e il 20 febbraio 2026 a coloro che lo hanno già ricevuto nei mesi scorsi e non hanno subito variazioni nell'importo rispetto a gennaio;
- negli ultimi giorni di febbraio a chi ha subito modifiche nell'importo rispetto a gennaio oppure a chi riceve la prestazione per la prima volta.
Come controllare lo stato dei pagamenti dell'Assegno Unico Inps
Per controllare le date di accredito dell'assegno unico, gli importi che spettano a ciascuna famiglia, le eventuali variazioni e lo stato delle rate è necessario:
- accedere alla sezione personale del portale Inps o dell'app MyINPS, utilizzando lo SPID, la Carta d'Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- cercare la voce "Fascicolo previdenziale del cittadino";
- una volta dentro, cliccare sulla voce "Prestazioni";
- cliccare sulla voce "Pagamenti" per controllare l'importo, la data di accredito e lo stato delle rate.
Come cambiano gli importi dell'Assegno Unico dal 2026: la tabella degli aumenti
Da gennaio 2026, come ogni anno, gli importi dell'assegno unico hanno subito una variazione in realzione all'indice Istat dei prezzi al consumo, ovvero il valore che adegua le prestazioni sociali all'inflazione. Come stabilito da un decreto del ministero dell'Economia, l'indice d'inflazione di quest'anno è pari a +1,4% e, nel 2026, le misure come l'Auu vengono rivalutate di conseguenza.
Gli aumenti sono molto contenuti e vengono applicati su ogni fascia Isee, sulle soglie Isee stesse e sulle maggiorazioni che spettano alle famiglie in alcuni casi particolari. Prendendo in considerazione gli importi degli assegni nel 2025, le cifre variano n questo modo:
- per i nuclei con Isee inferiore a 17.520,19 euro, l'assegno sale da 201 euro a circa 204,4 euro per ogni figlio;
- per le famiglie nella fascia Isee tra 21.725,06 e 21.841,84 euro, passa da 179,7 euro a 182,8 euro;
- nella fascia tra 26.163,51 e 26.280,30 euro, sale da 157,9 euro a 160,6 euro;
- nella fascia più alta, oltre 46.720,53 euro, passa da 57,5 euro a 58,5 euro.
Per quanto riguarda, invece, le maggiorazioni concesse in alcuni casi particolari:
- l'importo sale da 109,1 a circa 111 euro al mese per i figli con disabilità grave;
- dai 120,6 ai circa 122,7 euro per i figli non autosufficienti;
- da 23 a circa 23,4 euro per le madri con meno di 21 anni;
- da 97,7 a circa 99,4 euro per ogni figlio successivo al secondo nelle famiglie con Isee inferiore a 17.520 euro; e così via fino ad arrivare alla fascia più alta dove per ogni figlio successivo al secondo c'è un aumento da 17,2 a circa 17,5 euro.
Da gennaio si applica il nuovo Isee per l'Assegno Unico
Dal 1° gennaio 2026, secondo quanto previsto dall'ultima Legge di Bilancio, è entrata in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee più favorevole per le famiglie con figli e che facilita l'accesso alle principali misure di inclusione sociale. E, proprio a questo scopo, il nuovo valore si applica esclusivamente a determinate prestazioni erogate dall'Inps, tra le quali l'assegno unico. Le altre sono l'assegno di inclusione (Adi), il supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), il bonus asilo nido e forme di supporto domiciliare e il bonus nuovi nati.
Come spiegato anche dall'Istituto, il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazione principale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120mila euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle Città metropolitane. Sotto queste soglie, la proprietà di un'abitazione non penalizza l'Indicatore e, quindi, non limita l'accesso alle prestazioni sociali elencate. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose: +0,10 per due figli, +0,25 per tre, +0,40 per quattro, +0,55 per cinque o più figli.
Per quanto riguarda l'assegno unico, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’Isee valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti.
Tuttavia, l'Inps ha già aggiornato le procedure sul portale per consentire il calcolo del nuovo indicatore a partire dalle Dsu presentate da gennaio. Le domande di prestazione che, sulla base dell’Isee ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il
nuovo Isee più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini.
Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50mila euro per nucleo familiare. Diversamente, per la presentazione della Dsu in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante.
Il 28 febbraio 2026 è l'ultimo giorno utile per presentare la Dichiarazione sostitutiva unica e ottenere così l'Isee aggiornato. Se i beneficiari dell'Auu non rispetteranno questa data, a partire da marzo riceveranno solo l'importo minimo dell'assegno, 58,5 euro. Invece, se si presenta la Dsu entro il 30 giugno 2026, in seguito verranno erogati gli arretrati spettanti da marzo. Non rispettando neanche quest'ultima scadenza, l'importo verrà adeguato ma senza il riconoscimento degli arretrati.