Merkel: sì a flessibilità patto di stabilità. Per l’Italia la priorità è la crescita

La cancelliera tedesca Angela Merkel ritiene possibile un utilizzo "flessibile" del patto europeo di stabilità, che però va rispettato. Lo ha confermato il suo portavoce, Steffen Seibert, in una conferenza stampa tenutasi a Berlino, nella quale ha fatto intendere che esiste un margine di flessibilità nell'applicazione del Patto di stabilità "E' possibile prorogare i termini, cosa già accaduta in passato", ha spiegato Seibert, che ha anche fatto riferimento alla cosiddetta “clausola per gli investimenti per le riforme strutturali” che da’ la possibilità ai paesi con deficit inferiore al 3% del PIL di deviare temporaneamente dalla politica di consolidamento per realizzare investimenti pubblici che favoriscano il rilancio dell'economia. "La credibilità deriva dal rispetto delle regole che ci si è dati", ha poi aggiunto. Anche se tale clausola va verificata nei singoli casi nel rispetto degli accordi, ha aggiunto il portavoce.
Ue, necessari sforzi per riforme strutturali
L'apertura del cancelliere tedesco arriva mentre nell'ultima bozza del programma della prossima Commissione europea, si rafforza il ruolo della crescita e di un sistema premiale per i Paesi Ue impegnati in riforme strutturale: “Sono necessari passi audaci verso riforme strutturali e un'agenda positiva per la crescita, la competitività e il lavoro”, si legge nella bozza presentata da Herman Van Rompuy. Nella bozza si legge anche che la sfida per crescita e lavoro deve essere realizzata in Europa nell'ambito “di un consolidamento di bilancio differenziato e attento alla crescita”, ”in linea con il patto di Stabilità e crescita e nell'attuazione di riforme strutturali negli stati membri”. "La diversità all'interno dell'Unione europea è anche la sua forza", l'Ue "è più dell'insieme delle sue parti ed è imperativo non creare barriere tra i stati membri" dell'eurozona e non. L'Europa però deve "dare seguito alle proprie decisioni" ed essere in grado di "produrre risultati concreti". Lo si legge nella bozza di Van Rompuy.
Documento italiano alla Ue: priorità crescita e lavoro
"Incoraggiare le riforme strutturali a livello nazionale, pilastro della nuova agenda politica" europea. Attuare un importante cambiamento nell'agenda politica ed economica europea perché "è arrivato il tempo di ripensare la strategia per rilanciare la crescita e creare lavoro", mentre "una rissa sulle nomine sarebbe incomprensibile agli occhi dei cittadini europei". Scegliere un nuovo presidente della Commissione europea "audace e innovativo", capace di realizzare necessari cambiamenti. Sono alcuni dei passaggi più significativi del documento consegnato dall'Italia al presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy in vista del vertice dei capi di Stato e di governo che si aprirà giovedì.