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La più grande beffa dei miliardari a Davos è convincerci che il nostro nemico siano i poveri

Mentre Trump e le destre si scagliano contro i migranti e le frontiere aperte, i miliardari sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. E chi li segue nega persino l’evidenze, anche contro il suo interesse.
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Elon Musk
Elon Musk

"La più grande beffa che il diavolo abbia mai fatto al mondo è stata quella di convincere tutti che non esiste”, diceva Kaiser Sose ne “I Soliti Sospetti”.

Parafrasandolo, potremmo dire che la più grande beffa che i miliardari abbiano mai fatto al mondo è stata quella di convincerci che soldi per noi non ce ne siano, o che a rubarceli siano stati gli ultimi della Terra.

Il rapporto Oxfam presentato ieri a Davos, in occasione del World Economic Forum, una sorta di Coachella del capitalismo globale, svela questa beffa snocciolando numeri inequivocabili.

Ad esempio, dice che nel 2024, mentre Trump e compagnia ci dicevano che dovevamo tagliare la spesa per sanità e pensioni per armarci, la ricchezza dei miliardari è cresciuta di 2.000 miliardi di dollari, a un ritmo tre volte superiore rispetto all'anno precedente.

Ci dice che mentre in Europa le destre crescevano raccontandoci che i migranti ci rubano il lavoro, la casa, la sicurezza , la ricchezza dei miliardari è cresciuta di 138 miliardi di euro nell'ultimo anno, pari a un aumento di 376 milioni di euro al giorno.

Ci dice, mentre ci raccontavano che questa ricchezza è giusta e meritata, conquistata da intelligenze superiori che hanno fatto tanta fatica per guadagnarsela, che il 60% della ricchezza dei miliardari deriva da eredità, potere monopolistico o legami clientelari. E che i miliardari europei hanno ereditato tre quarti della loro ricchezza.

Ci dice, mentre ci dicono che è giusto che questa ricchezza cresca a ritmi mai visti prima, perché sgocciola a terra e ci rende tutti felici, che dal 1990 a oggi il numero delle persone in povertà è rimasto invariato. 

Ci dice che mentre ci azzuffiamo per un piatto di lenticchie in legge di bilancio i miliardari italiani guadagnano 150 milioni di euro al giorno e pagano le tasse di un insegnante.

Ci dice, in definitiva, che chissà come mai, quelli che ci convincono a suon di comizi, articoli, talk show che dobbiamo odiare o temere chi è più povero di noi sono casualmente miliardari come Donald Trump, o amici di miliardari come Elon Musk, l'uomo più ricco del pianeta.

E che ci hanno convinti talmente bene, che il diavolo non esista, e che Kaiser Sose sia inafferrabile, che la metà di voi, quando chiuderà questo articolo, penserà comunque che sono tutte bugie e che la soluzione non è tassare i ricchi ma chiudere le frontiere. Forse pure un po' di più della metà.

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
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