Istat: cala la fiducia dei consumatori, male anche il mercato immobiliare

Neppure il Natale è servito a risollevare il "morale" dei consumatori italiani: l'ultimo rapporto dell'Istat, infatti, rivela che nel mese di dicembre l'indicatore che misura la "fiducia dei consumatori" ha fatto registrare una flessione, passando dai 100,2 punti di novembre ai 99,7 di questo mese. La quota "100" si riferisce alla situazione del 2005. Secondo l'Istat il peggioramento riguarda non solo la componente economica, ma anche quella "personale": rispettivamente gli indici diminuiscono da 103,9 a 103,2 e da 99,1 a 98. L'indice riferito al clima corrente si riduce a 97,2 da 99,0, quello relativo al clima futuro aumenta lievemente passando a 101,8 da 101,7.
Il dato sulla fiducia fa il paio con quello, ugualmente negativo, del mercato immobiliare. Secondo l'Istat nel secondo trimestre le compravendite sono calate del 3,1% ma le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare continuano a salire, segnando un aumento del 5,1%. Il ribasso segue all'aumento dei primi tre mesi dell'anno, rialzo che, spiega l'Istat, era "quasi interamente riconducibile alla posticipazione della stipula degli atti di compravendita ai primi mesi del 2014, per avvalersi del più vantaggioso regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, a valere dal primo gennaio 2014". Tornando al periodo aprile – giugno, a livello territoriale, per quanto riguarda il settore immobiliare ad uso residenziale, si registrano variazioni negative in tutte le aree geografiche, con valori inferiori alla media nazionale nelle Isole (-9,7%) e al Sud (-5,4%).