Francia: multe e carcere a chi programma la “morte anticipata” degli elettrodomestici

Uno dei pilastri del consumismo è la programmazione della "vita" degli elettrodomestici: come ha rivelato un recente studio commissionato dai Verdi tedeschi, infatti, non pochi elettrodomestici smettono di funzionare nel giro di pochi anni e in modo programmato, così da obbligare i consumatori all'acquisto di uno nuovo. "Una lavatrice potrebbe durare trent’anni, invece è concepita per rompersi subito", affermava anni fa la candidata alle elezioni presidenziali francesi Eva Joly, nella convinzione che le grandi aziende manipolassero artificialmente la vita degli oggetti.
Ebbene, i Verdi francesi hanno presentato un emendamento alla proposta di legge sulla transizione energetica che prevede pene durissime (2 anni di reclusione e 300 mila euro di multa) per chi "truffa i consumatori" "accorciando intenzionalmente la durata di vita di un prodotto sin dal suo concepimento". Secondo gli ecologisti transalpini si tratta di pratiche nefaste per l'ambiente che intaccano non poco le tasche dei cittadini. Quella sull'obsolescenza programmata degli elettrodomestici è una delle grandi convinzioni di Serge Latouche, teorico della decrescita felice che anno dopo anno conquista sempre più adepti in tutto il cosiddetto "mondo sviluppato".
Una convinzione che però l'economista Alexandre Delaigue bolla come "complottista", un vero e proprio falso mito. Secondo quest'ultimo la vita di alcuni prodotti dipenderebbe da un "tacito accordo" tra aziende e consumatori: se una lavatrice eterna costerebbe migliaia di euro, a un prezzo più abbordabile se ne può acquistare una che, però, dopo qualche anno presenta qualche problema.