Dopo l'intervento dei francesi il titolo di Telecom Italia vola di oltre il 3% in borsa grazie alle comunicazioni arrivate in mattinata alla Consob sull’incremento al 15,143% della quota del magnate transalpino Xavier Niel che ieri aveva annunciato il potenziale ingresso con l’11% nella compagnia telefonica, realizzato con derivati e opzioni di acquisto, a quanto pare con l'ausilio delle banche Morgan Stanley, Credit Suisse e Merrill Lynch-BofA.

La partecipazione di Niel, che vanterebbe un patrimonio da circa 8 miliardi di dollari, si contrappone al colosso d’oltralpe Vivendi presieduto da Vincent Bolloré, che ha a sua volta il 20% del gruppo telefonico italiano guidato da Marco Patuano. La Consob ha avviato una serie di approfondimenti: qualora emergesse un collegamento tra i due investitori francesi potrebbe scattare l’obbligo di opa. Fonti vicine al gruppo di Bolloré hanno comunque escluso che i due finanzieri siano legati.

Fabio Pavan di Mediobanca Securities  "è troppo presto per trarre conclusioni. Se da una parte si potrebbe essere tentati dal sostenere che i due gruppi francesi potrebbero valutare l’opzione di una strategia comune per gestire il gruppo in futuro, vorremmo evidenziare che la stampa francese suggerisce differenti visioni dei due su come creare un leader europeo del settore tlc-media".