Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia "un'altra poderosa sterzata economica": il riferimento è al decreto di aprile sull'emergenza coronavirus che verrà discusso nel Consiglio dei ministri di domani, lunedì 20 aprile alle ore 10.00, e che dovrà mettere in campo ulteriori e ingenti interventi a sostegno di famiglie e imprese dopo oltre un mese di lockdown. Si parla di stanziamenti per circa 70 miliardi che dovranno supportare ulteriori garanzie alle imprese e andare a finanziare gli ammortizzatori sociali, ma anche aiutare i lavoratori autonomi e le famiglie. Inoltre, anche Sanità e Turismo necessitano di ulteriori fondi nelle loro casse.

Al momento l'Italia dovrà contare solo sulle sue forze: infatti gli aiuti economici europei non saranno discussi prima di giovedì al prossimo Consiglio europeo. Per ora sarà il governo a dover stanziare le somme in questione: una manovra che costringerà il deficit del Paese a salire ulteriormente.

 Il bonus da 800 euro e gli aiuti a imprese e lavoratori

Per quanto riguarda le ipotesi sul tavolo della discussione, figurano circa 30 miliardi di aiuti alle imprese: tra questi 25 miliardi saranno destinati alle grandi aziende, e la garanzia sarà coperta da Sace (controllata dalla Cassa di depositi e prestiti), mentre 5 miliardi finiranno nel Fondo per le Pmi. Circa 15 miliardi serviranno poi a finanziare la cassa integrazione per almeno un altro mese, se non di più. La cassa integrazione in deroga invece sarà rinnovata fino al prossimo 31 luglio.Per gli autonomi e le Partite Iva si pensa di aumentare il bonus da 600 a 800 euro. Mentre l'Inps conferma di aver cominciato a versare le somme a cui hanno avuto diritto i professionisti nel mese di marzo, il governo conferma che per quanto riguarda il decreto aprile si sta già prevedendo un'estensione di due mesi per il bonus (sempre che a maggio l'attività sia ancora chiusa).

Non solo: si starebbe anche lavorando a una mini indennità per i collaboratori domestici, come colf e baby sitter, che potrebbe essere dai 200 ai 400 euro. In tema di aiuti alle famiglie, invece, si starebbe lavorando alla proroga dei congedi parentali e dei voucher baby sitter, vista la chiusura delle scuole almeno fino al 18 maggio, se non direttamente fino a settembre. Si parla inoltre di un reddito di emergenza per i nuclei familiari in difficoltà economica, che non percepiscono reddito da lavoro, pensione o altri sostegni pubblici, fino a 500 euro per i prossimi tre mesi.

Rilancio del turismo e delle attività commerciali

Nel decreto di aprile si pensa di inserire anche il bonus vacanze, che dovrebbe corrispondere a qualche centinaia di euro ed è pensato per rilanciare il settore del turismo interno, gravemente colpito dal lockdown. Non è ancora chiaro che tipo di aiuti dovrebbero invece arrivare a sostegno di ristoranti, bar e negozi: tuttavia, quelle attività che sarebbero rimaste escluse dal credito d'imposta del 60% sull'affitto dello spazio commerciale stabilito nel Cura Italia, cioè tutti gli immobili che non rientrano nella categoria catastale C1, dovrebbero ora rientrare grazie al decreto di aprile. Il bonus affitti sarebbe così esteso anche ad alberghi, capannoni e studi professionali.

In tema fiscale, il governo starebbe pensando alla sospensione dei pignoramenti per coloro che non hanno ottemperato alle caselle esattoriali e, allo stesso tempo, si dovrebbero rinviare ulteriormente il versamento di imposte e contributi. Anche alcune tasse speciali che erano entrate nella Manovra economica nello scorso dicembre 2019, come sugar tax e plastic tax, dovrebbero essere rinviate al prossimo anno.

Il sostegno agli enti locali

Nel prossimo decreto il governo cercherà di rispondere anche alle esigenze delle autorità territoriali, che richiedono ingenti aiuti al governo centrale. "Sforzo straordinario del governo nell'incontro di oggi con Comuni e Province: fondo da 3,5 miliardi nel decreto di aprile per accoglier le richieste dei sindaci in prima linea nel contrasto degli effetti del Covid-19", ha scritto su Twitter il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, al termine di un vertice con gli enti locali.

Fondi per la Sanità

Nel decreto di aprile, 3 miliardi dovrebbero essere inoltre stanziati a favore di Sanità e Protezione civile. Ovviamente per questo capitolo bisognerà attendere ancora quanto si deciderà in sede di Consiglio europeo: infatti, una proposta messa in campo dall'Unione europea è quella di concedere agli Stati colpiti dalla pandemia di sostenere le spese sanitarie accedendo al Meccanismo europeo di stabilità senza i normali vincoli che regolano il Fondo Salva Stati. Grazie a questa clausola l'Italia potrebbe ricorrere a circa 37 miliardi di euro, una cifra di cui si dovrà chiaramente tenere conto nel prossimo decreto.