Il governo è al lavoro su un nuovo decreto Ristori, il quarto della serie con cui sono stati messi in campo contributi e indennizzi per le attività più colpite dalle restrizioni e chiusure anti-coronavirus. Dopo il via libera in Parlamento al nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi di euro, necessario per finanziare le ulteriori misure allo studio, potrebbe arrivare già nelle prossime ore o nel fine settimana l'ok del Consiglio dei ministri al decreto. Ma vediamo nello specifico che misure saranno contenute nel Ristori quater.

Al centro del provvedimento una importante tregua fiscale, per cui le tasse di novembre e dicembre verranno sospese e rinviate al 2021. Precisamente al 30 aprile del prossimo anno: in questo modo si cerca di dare un po' di respiro alle attività e alle imprese in difficoltà economica a causa dell'emergenza coronavirus. Di fatto, verrà rivisto il calendario fiscali dei prossimi sei mesi. Serve l'approvazione prima del 30 novembre, in modo da permettere alle scadenze Irpef, Ires e Irap di slittare ad aprile per tutte le imprese che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 33%. Anche per il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo stralcio, che erano già slittate in precedenza al 10 novembre, se ne riparlerà solo a inizio 2021.

Nel decreto non ci sarà solo la questione fiscale. Il documento dovrebbe essere formato da circa una sessantina di articoli, anche se si punta a una riduzione. Come nei precedenti decreti Ristori, il focus saranno i contributi per le attività che si trovano in zona arancione e rossa: contributi che se a inizio novembre con il primo provvedimento riguardavano solo pochi territori, ora vanno erogati in quasi tutto il Paese. Quasi sicuramente sarà anche inclusa una nuova mensilità del sussidio ai lavoratori stagionali, del turismo, dello sport e della cultura, alcuni dei settori messi in ginocchio dalla pandemia. Ci saranno anche nuovi finanziamenti per quanto riguarda il bonus baby sitter.

Una novità, sempre per quanto riguarda i lavoratori, potrebbe essere la Cig di Natale: si tratta di un bonus da 500 euro destinato a tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione. Il ministero dell'economia, tuttavia, frena sottolineando che potrebbe esserci un problema di coperture, in quanto si tratterebbe di uno sforamento per circa 1,6 miliardi.