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Ristori quater, rinvio scadenze fiscali e bonus di Natale per chi è in cassa integrazione

Il decreto Ristori quater dovrebbe essere approvato entro domenica dal Consiglio dei ministri. Tante le novità: slittamento ad aprile delle scadenze fiscali di Irpef, Ires, Iva, e a marzo del pagamento delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio. C’è anche l’ipotesi di un bonus di Natale per i lavoratori in cassa integrazione.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Il Ristori quater dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri domenica pomeriggio, per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale direttamente in serata. Sono tante le novità attese nel nuovo decreto che servirà a dare ulteriore respiro ai settori economici più colpiti dalla pandemia di Covid-19. La data del 29 novembre è decisiva perché il giorno dopo scadono i termini per gli acconti fiscali di Irpef, Ires e Iva, che dovrebbero essere rimandati tutti al 30 aprile 2021. Secondo fonti del Governo, il nuovo decreto confermerà per dicembre le sospensioni già disposte per il mese di novembre per le zone rosse e introdurrà la nuova moratoria fiscale, ma attenzione: la misura dovrebbe valere solo per chi abbia subito un calo di fatturato del 33%. Tra gli altri rinvii potrebbero esserci anche quello delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio, al 1 marzo del prossimo anno, per evitare che dal 10 dicembre venga chiesto, a chi ha debiti con il fisco, di pagare. Verrebbe confermata la decisione già presa nella prima fase della pandemia.

Nel decreto Ristori quater dovrebbero esserci 600 milioni a disposizione per le modifiche che potrà effettuare il Parlamento, nella discussione successiva. Infatti il decreto confluirà nel dl Ristori e sarà esaminato dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato. Previsto anche, tra le altre novità, un allargamento dei codici Ateco che avranno accesso ai ristori, un ampliamento della platea rispetto a quella del decreto precedente.

Un'altra novità importante riguarda l'ipotesi di un vero e proprio bonus di Natale da 500 euro per i lavoratori in cassa integrazione. La questione continua ad essere molto discussa nella maggioranza di Governo, perché la misura sarebbe molto costosa: circa 1,6 miliardi. Ma non è detta l'ultima parola. Domani il discorso sarà affrontato in una riunione dei capidelegazione, da cui dovrebbe uscire l'elenco finale delle misure.

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