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Conti pubblici migliorano, fabbisogno dello Stato cala di oltre 10 miliardi

Come comunica il Ministero dell’economia, il fabbisogno ad agosto si è attestato a circa 50,4 miliardi, con un miglioramento di oltre 10,6 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2013.
A cura di Antonio Palma
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Buone notizie per i conti pubblici italiani. Il fabbisogno dello Stato nei primi otto mesi dell'anno si è attestato a quota 50,4 miliardi, in diminuzione di ben 10,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente vale a dire ai primi otto mesi del 2013. Lo ha comunicato questa sera in una nota ufficiale il Ministero dell'economia e delle finanze rivelando le stime del Tesoro in via provvisoria. Sempre secondo quanto dichiarato dal Mef, nel mese di agosto 2014 il fabbisogno si è stabilizzato a 7,5 miliardi, quasi due miliardi di euro in meno dei 9,4 miliardi registrati ad agosto 2013. Secondo il Ministero l'ottima performance nel mese di agosto è da addebitare soprattutto ai minori pagamenti degli interessi sul debito pubblico a fronte di incassi stabili derivanti dalle tasse. Come spiegano dal Dipartimento del Tesoro, infatti, "il miglioramento registrato nel fabbisogno di agosto, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, è ascrivibile a minori pagamenti dal bilancio dello Stato, tra cui quelli per interessi sul debito pubblico, a fronte di una sostanziale invarianza degli incassi fiscali".

Nel 2015 mezzo miliardo di risparmi dalle partecipate

Sempre sul fronte dei conti pubblici, oggi è intervenuto anche il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, annunciando per il 2015 risparmi per lo stato pari a circa 500 milioni di euro ottenibili dai tagli alle partecipate pubbliche. Secondo Cottarelli infatti in un anno il totale di 8mila partecipate può essere ridotto di almeno 2mila unità con risparmi sostanziali per le casse pubbliche. Sul lungo periodo invece il piano del commissario alla spending review prevede "nel giro di tre o quattro anni di ridurre il numero delle partecipate da ottomila a mille". "Questo si potrà fare attraverso 33 proposte. Nel complesso queste misure porterebbero a 2-3 miliardi di risparmi, più vantaggi anche per le famiglie e le imprese e entrate una tantum dalle dismissioni delle partecipate" ha sottolineato sempre Cottarelli. Per raggiungere questi risultati tra le proposte in campo anche quella di sanzioni per gli enti che non chiudono in tempi rapidi le società indicate.

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