Carte di Credito: la Corte di Giustizia boccia le “commissioni” imposte da Visa e Mastercard

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea la scorsa settimana ha respinto il ricorso presentato da Mastercard contro la decisione del dicembre 2007 della Commissione Europea, che aveva dichiarato le commissioni interbancarie contrarie al diritto della concorrenza. Il balzello applicato dai circuiti bancari agli esercenti e, di rimando, ai clienti, secondo i giudici produce l'effetto di "fissare una soglia alle spese fatturate e costituisse per questo una restrizione alla concorrenza sui prezzi". Per il Tribunale di Lussemburgo, inoltre, non solo le commissioni sono illecite e distorcono il mercato, "ma non sono neanche necessarie, perché il sistema dei circuiti di pagamento funziona in maniera soddisfacente anche senza”.
"Mastercard deve adeguarsi prontamente e attivamente", ha insistito Joaquin Almunia, commissario europeo alla concorrenza, commentando la decisione della Corte di Giustizia. Da parte del circuito bancario non si è fatta attendere tuttavia la replica: "La sentenza è deludente e ci saranno ripercussioni sui consumatori, perché le banche scaricheranno le minori entrate aumentando i costi per i clienti”. Un rischio confermato oltre un anno fa dall'Abi, Associazione Bancaria Italiana: "Se per Bruxelles le commissioni sono negative per la concorrenza riteniamo piuttosto che, senza di queste, il costo delle carte di pagamento rischia di aumentare a discapito dei possessori". Insomma, se da una parte la Commissione Europea si appresta a togliere il fastidioso balzello, dall'altra le banche sembrano pronte a reintrodurlo sotto un altro nome. Nel frattempo comunque Bruxelles ha spiegato che le commissioni interbancarie costano ai rivenditori circa 10 miliardi di euro all’anno e varato delle soglie massime: dello 0,2% sul valore della transazione per le carte di debito e dello 0,3% per quelle di credito.
La sentenza della Corte di Giustizia ad ogni modo rappresenta un beneficio per i consumatori che, in attesa di un regolamento definitivo, devono comunque fare attenzione ai loro acquisti con "moneta elettronica". Un esempio? L'acquisto online dei biglietti aerei dove viene applicata costantemente una "sovrattassa" dovuta esclusivamente al pagamento con carta di credito.