Btp Più 2025, i tassi di rendimento definitivi: le novità dopo la chiusura del collocamento di febbraio

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A cura di Luca Pons
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Oggi, venerdì 21 febbraio 2025, alle ore 13:00 è terminato il primo collocamento dei Btp Più, iniziato il 17 febbraio. Il Mef ha comunicato i tassi di rendimento definitivi: 2,85% per i primi quattro anni, e 3,70% per i successivi quattro. I Btp Più durano otto anni, il loro tasso di rendimento è crescente grazie al meccanismo step-up delle cedole trimestrali. A metà della durata si potrà chiedere un rimborso totale o parziale.

Oggi, venerdì 21 febbraio 2025, alle ore 13:00 si è chiuso il primo collocamento dei Btp Più iniziato il 17 febbraio. Dopo la chiusura, il Mef ha reso noti i tassi di rendimento definitivi dell'emissione dei titoli di Stato: il 2,85% per i primi quattro anni e il 3,70% per i successivi quattro. Il tasso minimo di rendimento che era stato comunicato era del 2,80% per i primi quattro anni e del 3,60% per gli ultimi quattro.

I Btp Più hanno una durata di otto anni, con un tasso di rendimento crescente grazie al meccanismo step-up delle cedole trimestraliA metà della durata del titolo sarà possibile chiedere un rimborso totale o parziale della somma investita, rinunciando alle cedole per i quattro anni successivi. Il collocamento è andato molto bene: sono stati venduti circa 14,9 miliardi di euro di titoli.

Chiuso il collocamento dei Btp Più: i tassi di rendimento definitivi

I tassi definitivi dei Btp Più sono del 2,85% per i primi quattro anni e del 3,70% per i successivi quattro anni. Il ministero dell'Economia ha quindi deciso di attuare un leggero rialzo rispetto ai tassi minimi annunciati pochi giorni fa: cinque centesimi in più nel primo quadriennio, e dieci centesimi in più nel secondo. Questi sono dunque i rendimenti di cui potranno beneficiare coloro che hanno acquistato Btp Più.

Durata dei Btp Più e come ottenere il rimborso

Come detto, i Btp Più hanno una durata complessiva di otto anni. Quelli emessi in questi giorni, quindi, scadranno nel 2033. La loro particolarità è che permettono di richiedere un rimborso dopo quattro anni. Nello specifico, questo sarà possibile dal 29 gennaio al 16 febbraio 2029.

In quel periodo, dopo aver incassato i primi quattro anni di cedole con rendimenti ridotti, si potrà decidere se continuare con l'investimento o chiedere un rimborso parziale o totale della somma investita. La valutazione sarà del tutto libera. Naturalmente, se si sceglie di ottenere il rimborso totale, non si riceveranno più le cedole trimestrali.

Quanto rendono i Btp Più e quanto sono tassati

Il rendimento dei Btp Più, che sarà pagato in cedole trimestrali, è quello comunicato oggi dal ministero dell'Economia: il 2,85% della somma investita per i primi quattro anni, e il 3,70% per i successivi quattro, passati i quali il titolo scadrà e si riavrà indietro il denaro versato per il pagamento.

Come tutte le entrate derivate da operazioni finanziarie, anche i guadagni legati al rendimento dei Btp Più godono di una tassazione agevolata nella dichiarazione dei redditi: il 12,5%. In più, questi guadagni non vengono toccati dalle imposte di successione. Infine, da quest'anno le somme investite in Btp (fino a un massimo di 50mila euro) non sono considerate nel calcolo dell'Isee.

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