In otto mesi, l'Inps ha erogato 400.352 "bonus mamma" su un totale di 496.134 domande presentate. L'istituto di previdenza sociale ha diffuso oggi alcuni dati relativi alla prestazione di premio alla nascita introdotta lo scorso anno: "Alla data odierna risultano pagati 400.352 prestazioni di “premio alla nascita”. (c.d. bonus mamma domani), per un totale di 320 milioni di euro. Dal 4 maggio 2017 sono state presentate 496.134 domande. Le richieste respinte sono state 59.413, mentre 36.369 sono quelle ancora in lavorazione. Delle 496.134 domande arrivate, ben 153.538 (circa il 31%) sono state presentate online direttamente dal cittadino: un risultato cui si è giunti grazie al programma di acquisizione delle domande, un applicativo user friendly che ha permesso di interagire in maniera semplice con l’Istituto, e grazie anche al più elevato grado di alfabetizzazione informatica della platea interessata al bonus", ha comunicato l'Inps.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha esultato su Twitter e ha dichiarato di essere intenzionata a proporre non solo il raddoppio del bonus bebè, ma anche l'istituzione di asili nido gratis per favorire la natalità: "Nel 2017 l’INPS ci comunica che sono stati pagati più di 400mila bonus mamme. Un grande traguardo. Ora asili nido gratis e raddoppio del bonus bebè. Il tema della natalità è fondamentale ed è al centro della mia agenda politica".

Il Bonus Mamma Domani è un voucher da 800 euro per figlio erogato una tantum e introdotto lo scorso 4 maggio 2017. Il bonus era richiedibile dalle "donne diventate mamme nell'anno 2017 o che abbiano già compiuto il settimo mese di gestazione". "A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione”, spiegava la normativa.