Nel decreto di aprile (che potrebbe però diventare il decreto maggio, visto che il governo si prepara ad approvarlo questi giorni) sarà rinnovato il bonus per i lavoratori autonomi, anche se ci sono alcuni cambiamenti in arrivo. Con il Cura Italia, a marzo l'esecutivo ha stanziato 600 euro per autonomi e partite Iva, che dovrebbe essere rinnovato automaticamente ad aprile. A maggio però, l'indennità dovrebbe salire a 1.000 euro, anche se verranno inseriti dei criteri di accesso: i beneficiari dovranno infatti dimostrare di aver perso il 33% del loro fatturato tra i mesi di marzo e aprile.

Per accedere al bonus di maggio bisognerà in primo luogo non essere titolari di pensioni o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Dopodiché la misura si rivolge a liberi professionisti titolari di partita Iva e iscritti alla Gestione separata dell'Inps, che possano provare di aver subito una riduzione del reddito di almeno il 33% nel bimestre marzo-aprile 2020 rispetto al volume di affari generato nello stesso periodo dell'anno precedente. Possono rientrare anche titolari di Co.co.co, sempre iscritti alla Gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e gli autonomi iscritti alle gestioni dell'Ago che hanno sospeso o cessato la loro attività durante l'emergenza o abbiano subito la riduzione del 33% del fatturato. Non solo: avranno diritto al bonus di 1.ooo euro anche i lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno smesso di lavorare tra il 1° gennaio dell'anno scorso e il 23 febbraio di quest'anno.

Per richiedere l'indennità bisognerà inoltrare una domanda all'Inps in cui si attesti la perdita del 33% del fatturato a causa del lockdown tramite un'autocertificazione. In seguito l'Istituto dovrà comunicare i dati in questione all'Agenzia delle entrate, che verificherà la veridicità dei numeri trasmessi. In seguito l'Agenzia si preoccuperà di comunicare l'esito dei controlli all'Inps che avvierà quindi la procedura per il rilascio del bonus.