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Accordo Ue contro l’evasione fiscale: dal 2017 addio al segreto bancario

Ministro Padoan: “Sarà un cambio radicale nella lotta all’evasione fiscale con benefici per tutti”
A cura di Antonio Palma
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Dopo mesi di trattative l'Ecofin, il Consiglio dei ministri economici dell’Unione europea, oggi ha dato il via libera all'accordo Ue contro l’evasione fiscale attraverso un massiccio scambio di dati bancari tra i Paesi membri. Con questa decisione in sostanza i ministri del Tesoro hanno fatto un altro passo avanti verso la sostanziale cancellazione del segreto bancario per tutti. L'intesa riguarda nel dettaglio la revisione della direttiva sulla cooperazione amministrativa in materia di fiscalità diretta, vale a dire lo scambio automatico di informazioni tra amministrazioni fiscali dei vari Paesi che ora viene allargato anche a interessi, dividendi e altri redditi finanziari come i profitti da vendita di asset finanziari. L'accordo entrerà in vigore a partire da gennaio 2017 ma solo per 27 dei 28 Paesi membri dell'Ecofin visto che l'Austria ha chiesto un anno in più per adeguarsi è aderirà dal 2018. L'accordo politico deve ora passare di nuovo al Consiglio Ecofin di fine anno per l'ok definitivo.

Soddisfazione di Padoan

Soddisfazione per l'accordo è stata espressa dal nostro ministro dell'economia Pier Carlo Padoan, presente all'incontro odierno in Lussemburgo in qualità di presidente di turno dell’Ecofin. "L’accordo di oggi è un forte contributo della Ue alla governance globale" ha dichiarato Padoan, aggiungendo: "L'accordo è un indubbio miglioramento delle norme a contrasto delle frodi fiscali e sarà un cambio radicale nella lotta all'evasione con benefici per tutti". Nelle conclusioni della riunione l'Ecofin ricorda però che "nonostante gli sforzi strutturali significativi da parte degli Stati e i miglioramenti significativi delle condizioni sui mercati finanziari, gli sviluppi macroeconomici recenti sono deludenti, con una bassa crescita e livelli molto alti e persistenti di disoccupazione in molta parte dell'Europa". Per questo si è deciso di puntare sulla creazione di un ambiente favorevole agli investimenti pubblici e privati, finanziando progetti da realizzare in comparti strategici e innovativi.

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