Scontro in Aula, alla Camera, sul decreto Genova tra maggioranza e opposizione. Sotto attacco finisce soprattutto il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, messo sotto accusa da Partito Democratico e Forza Italia. A contestare il provvedimento del governo è soprattutto il Pd che chiede di rimuovere due punti dal decreto per Genova: il condono edilizio per Ischia e l’articolo che autorizza lo sversamento di fanghi con idrocarburi nei campi, con il rischio che ci siano anche quelli cancerogeni tra questi. I punti riguardanti invece la città di Genova e le misure dopo il crollo del Ponte Morandi sono stati approvati tutti, ma l’ostruzionismo dem continua su altri punti.

Nel pomeriggio Toninelli ha attaccato l’opposizione: “Con un ostruzionismo ipocrita Pd e Fi stanno bloccando fondi per Genova, risorse in più che il decreto stanzia in favore di sfollati, imprese, lavoratori, logistica. Lottiamo contro chi non vuole il bene della città. Ecco in tabella i frutti del nostro sforzo”, afferma ricapitolando le risorse messe a disposizione per Genova. Ma dall’opposizione in molti fanno notare come Toninelli non sia mai stato presente durante la discussione del decreto – su un tema di sua competenza – in Aula. Poi Toninelli ritratta l’accusa, escludendo Forza Italia: “Il Pd insiste in solitaria con un ostruzionismo che sta bloccando risorse in più per Genova in favore degli sfollati, delle imprese, dei lavoratori e della logistica. Un atteggiamento assurdo che ostacola la rinascita della città”.

Il Pd attacca con il suo presidente Matteo Orfini: “Avete messo nel decreto su Genova il condono edilizio per Ischia, collegio del capo Di Maio. E non hai nemmeno il coraggio di venire in Parlamento a discuterne. Perché persino tu ti vergogni di quello che state facendo”. E ancora: “Il decreto si può approvare in pochi minuti e noi siamo disponibili a farlo, abbiamo chiesto una sola cosa: di levare dal decreto il condono edilizio per Ischia. Perché lo schiaffo ai genovesi è questo: usare una tragedia come quella di Genova per far passare una norma vergognosa che serve a premiare chi ha violato la legge. Una norma che vuole Di Maio per coltivare il consenso dei furbetti nel suo collegio elettorale”.

All’attacco anche il senatore Matteo Renzi: “In queste ore, il governo usa la tragedia del Ponte Morandi per mettere nel decreto Genova un condono edilizio per 30mila case a Ischia. L'Italia è flagellata dal maltempo e questi votano un condono nascondendolo dietro il dramma di Genova: squallore puro. #NoCondonoDiMaio”. In conferenza stampa il capogruppo alla Camera del Pd, Graziano Delrio, chiede al governo di stralciare dal decreto il condono di Ischia, definito “scandaloso”.

Contro Toninelli anche Forza Italia, con Giorgio Mulè, deputato e portavoce dei gruppi azzurri: “Il principe degli incapaci al governo, Danilo Toninelli, ha travalicato da tempo le porte della vergogna e oggi approda di diritto nel campo dei buffoni. Questo cialtrone sostiene su Twitter che Forza Italia sta bloccando i fondi previsti dal decreto Genova con un atteggiamento ostruzionista in aula. Il buffone Toninelli non è mai venuto né in Aula né in commissione e solo grazie a Forza Italia sono stati trovati i fondi e riscritto un decreto pensato senza testa e scritto con i piedi. Una colata di vergogna lo sommergerà". Sulla polemica è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ritenendo “intollerabile e irrispettoso” fare ostruzionismo su questo decreto.