21 Giugno 2021
12:26

Perché Giacomo Balla è ancora attuale: la mostra al Maxxi e l’apertura della sua casa museo

Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ha deciso di celebrare Giacomo Balla, in occasione dei 150 anni dalla nascita, con un progetto progetto in due parti. Il progetto “Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi Direttore del MAXXI Arte e Domitilla Dardi Curatrice per il Design del MAXXI.
A cura di Redazione Cultura
Il salone di Casa Balla (ph Fanpage)
Il salone di Casa Balla (ph Fanpage)

Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ha deciso di celebrare Giacomo Balla, in occasione dei 150 anni dalla nascita, con un progetto progetto in due parti. Il progetto "Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno", a cura di Bartolomeo Pietromarchi Direttore del MAXXI Arte e Domitilla Dardi Curatrice per il Design del MAXXI prevede una prima parte che consiste nell'apertura al pubblico, per la prima volta, della sua casa futurista a via Oslavia a Roma, definita un'opera d'arte totale – visitabile nei weekend a partire da venerdì 25 giugno -, al cui interno tutto è stato pensato e disegnato dall'artista italiano, e una seconda che consiste in una mostra al MAXXI aperta dal 17 giugno.

L'apertura della casa dell'artista: un'opera totale

"A 150 anni dalla nascita del grande maestro del futurismo italiano – ha detto la Presidente del museo romano Giovanna Melandri – facciamo una doppia operazione, da un alto restituiamo al godimento pubblico questa casa, dove balla ha vissuto con le sue figlie e sua moglie che è una casa futurista ed è un'opera totale, perché Balla ha disegnato tutto, dalle maioliche agli arredi, ai piatti, agli abiti e ai quadri che la decorano, quindi è veramente un'opera totale". Dopo 30 anni di chiusura, quindi, il Museo romano, grazie a una serie di sponsor, è riuscito a restaurare l'appartamento e renderla visitabile, ma non senza ricontestualizzare l'importanza dell'artista anche nella contemporaneità: "Contestualmente ci siamo interrogati sull'ispirazione che oggi il futurismo ancora ha, molto forte, e soprattutto questa concezione di coincidenza tra arte e vita, tra arte che sconfina negli oggetti che ci circondano nella vita quotidiana, che era un tratto della ricerca de futurismo – continua Melandri -. Quindi abbiamo chiesto a 6 designer e artisti contemporanei che sono l'oggetto della nostra attività quotidiana di reinterpretare e raccontarci la loro relazione con il movimento futurista e con Giacomo Balla e ne è venuta fuori questa mostra".

Perché il Maxxi si occupa di Balla

Del progetto ne ha parlato a Fanpage.it anche Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del Maxxi e curatore del progetto: "Perché il Maxxi si occupa di Giacomo Balla? Perché secondo noi la sua idea di arte totale, il fatto che non ci fossero confini tra le discipline, che fosse un approccio in cui l'arte dovesse debordare in ogni campo della vita, è estremamente attuale e fa parte del nostro da artistico e culturale. Recuperare questa storia, che è famosa e riconosciuta a livello internazionale, con uno dei monumenti più importanti della sua idea di arte totale ovvero Casa Balla, per noi è stata una cosa essenziale. È un ottimo momento anche a giudicare dall'eco e dalla risposta che stiamo avendo rispetto a questo progetto, credo che sia profondamente radicato nel nostro patrimonio storico artistico, quindi accettato, nonostante abbia avuto diverse e alterne vicende nel corso del tempo: la ricezione del futurismo nell'ambito sia della critica che del pubblico, ma oggi credo che tutto questo sia stato elaborato e anzi queste operazioni servono per elaborarlo ulteriormente e per accendere i riflettori su una delle storie più importanti della nostra Storia artistica recente.

Balla incontra l'arte contemporanea

Oltre a Balla, però, i riflettori sono stati puntati anche su Elica e Luce, le figlie dell'artista, come spiegano a Fanpage.it sia Melandri ("Abbiamo voluto restituire anche il ruolo che hanno avuto Luce ed Elica, le sue due figlie, oltre alla moglie") che Domitilla Dardi, curatrice per il Design Maxxi: "Nella mostra troveremo delle opere originale di Giacomo Balla, ovviamente realizzate nel tempo insieme a Luce ed Elica che sono state pensate per la casa, che poi nel tempo erano uscite e adesso abbiamo ricostruito idealmente in questo gemellaggio tra il Museo e la casa. Insieme a questo abbiamo posto dei temi ad autori contemporanei proprio per evidenziare il senso dell'attualità del progetto di Giacomo Balla e abbiamo spaziato dalla video arte all'arte digitale, c'è il design contemporaneo con la sua idea di serializzazione, abbiamo opere di performative art che utilizzano delle tecniche artistiche tradizionali, ma ovviamente con questa parte dell'obiettivo verso il contemporaneo e ovviamente anche la fotografia e la moda. Il futurismo di balla e di luce ed Elica ci insegnano che il futuro che loro avevano immaginato è diventato il nostro presente perché moltissimi dei loro temi oggi diventano qualcosa con cui gli autori contemporanei sono abituati a confrontarsi quotidianamente".

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