Laura Pausini dopo il concerto di Milano: “Non usate il telefonino alla guida, in famiglia ho perso qualcuno così”

Immagine
Laura Pausini chiude il concerto del 6 ottobre all’Unipol Forum di Milano con un appello sulla sicurezza stradale: “Non usate il telefonino, nella mia famiglia ho perso qualcuno così”. Poi l’invito a fare l’amore tornati a casa: “Se manca la materia prima, fate con la mano”.

Il concerto era finito, il bis sugli anni '90 pure. Laura Pausini, però, martedì 6 ottobre non ha lasciato il palco dell'Unipol Forum di Milano con un semplice saluto. Prima di congedare il pubblico della seconda delle tre date milanesi, tutto esaurito, la cantante è uscita in accappatoio, ha preso il microfono per una raccomandazione che con la scaletta non aveva nulla a che fare: fare attenzione al ritorno a casa. E alla fine, magari, lasciarsi andare per fare l'amore.

"Io nella mia famiglia ho perso qualcuno così"

Le immagini, riprese e diffuse online dalla giornalista Annarita Briganti, mostrano l'artista rivolgersi alla platea con il tono di chi parla a persone di casa. "Volevo dirvi che ora tornate a casa, molti di voi in macchina. Allacciatevi le cinture, non usate il telefonino. È molto pericoloso, per favore. Io nella mia famiglia ho perso qualcuno così. Per favore, state attenti". Laura Pausini non aggiunge dettagli, non fa nomi, non spiega chi sia la persona scomparsa né quando sia accaduto. E il Forum, che fino a un attimo prima cantava, adesso ascolta.

Dal lutto alla battuta: il compito a casa

Poi, nel giro di una frase, il registro cambia. Pausini torna la romagnola che il suo pubblico conosce e assegna a tutti un compito per la serata: "E quando arrivate a casa il compito l'avete già. Ti manca la materia prima? E allora usa la mano". Un doppio senso trasparente e una risata che nel palazzetto si diffonde subito. È il suo modo di stare in scena da trent'anni: il passaggio dalla confidenza dolorosa alla battuta da fine cena, senza zone grigie in mezzo. Chi la segue dal vivo sa che i suoi congedi sono spesso così, a metà tra la zia che si preoccupa e l'amica che ti prende in giro sulla porta.

L'appello di Milano non è un episodio isolato dentro Io Canto / Yo Canto World Tour. Nelle due ore e mezza di spettacolo c'è già un momento pensato per uscire dal perimetro della musica: prima di Io sì, la cantante ricorda il gesto internazionale e il numero per chiedere aiuto in caso di violenza, con un video e un monologo che si chiude con le parole "Chi ama non taglia le ali".

Perché le frasi di Laura Pausini pesano

Rispetto alla sicurezza stradale, Laura Pausini ha scelto un momento fondamentale. Secondo l'ultimo rapporto Aci-Istat, nel 2025 in Italia si sono contati più di 177mila incidenti stradali con lesioni e quasi 3000 morti. La circostanza più frequente è la distrazione alla guida: il 15.1% del totale. In questa voce non c'è solo il telefonino, lo smartphone, ma certamente è il primo indiziato.

Il punto è chi lo dice e quando. Le campagne istituzionali parlano a tutti e quindi a nessuno: uno spot, un cartello in autostrada, uno slogan che scorre via. Qui c'è una cantante che ha appena tenuto il palco per due ore e mezza e che, invece di prendersi l'ultimo applauso, spende pochi secondi per dire a chi ha davanti che in casa sua qualcuno non c'è più per questo motivo. Un'artista da palazzetto, se vuole, ha più presa di qualunque pubblicità progresso. Dovrebbero farlo in molti di più.

Stasera la terza data, poi l'Europa

Questa sera, mercoledì 7 ottobre Laura Pausini torna sullo stesso palco per l'ultimo dei tre concerti milanesi. Il tour, che nella prima parte dell'anno ha attraversato Spagna, America Latina e Stati Uniti superando i 450mila biglietti, si sposta poi a Stoccarda, Oberhausen e Zurigo, prima di rientrare in Italia con le doppie date di Torino (17 e 18 ottobre), Bologna (3 e 4 novembre) e Firenze (6 e 7 novembre).

Nel 2027 toccherà agli stadi: cinque appuntamenti tra Lignano Sabbiadoro, Messina, Bari, Pescara e Roma per i vent'anni dal primo San Siro.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views