video suggerito
video suggerito

Julio Iglesias nega le accuse di violenza sessuale di due ex dipendenti: “Mai mancato di rispetto a nessuna donna”

Julio Iglesias ha risposto alle accuse di violenza sessuale da parte di due ex dipendenti delle sue ville nei Caraibi. Il cantante ha negato qualsiasi responsabilità nonostante l’inchiesta di elDiario.es e Univision Noticias.
A cura di Redazione Music
0 CONDIVISIONI
Julio Iglesias – ph AP Photo:Carlos Giusti
Julio Iglesias – ph AP Photo:Carlos Giusti

Julio Iglesias ha negato le accuse di violenza sessuale che due donna, sue ex dipendenti, hanno mosso contro di lui in un'inchiesta di elDiario.es e Univision Noticias. Il cantante, una delle icone della musica spagnola nel mondo, ha risposto qualche giorno dopo che le due donne hanno denunciato. Sulla sua pagina Instagram, infatti, ha scritto un post di difesa: "Con profondo rammarico, rispondo alle accuse mosse da due persone che in precedenza lavoravano nella mia casa. Nego di aver mai abusato, costretto o mancato di rispetto a nessuna donna. Queste accuse sono assolutamente false e mi causano grande tristezza".

Il cantante ha continuato dicendo di non aver "mai sperimentato tanta cattiveria, ma ho ancora la forza di far sapere alla gente tutta la verità e di difendere la mia dignità da un'offesa così grave. Non posso dimenticare le tante persone care che mi hanno inviato messaggi di amore e lealtà; ho trovato grande conforto in loro" ha concluso. Le due donne hanno accusato Iglesias di averle aggredite sessualmente mentre lavoravano come dimestiche nelle sue ville ai Caraibi. Le donne raccontano di un clima invivibile che le costringeva a subire abusi fisici e verbali, schiaffi e, come scrive ElDiario anche violenza sessuale.

La denuncia, infatti, accusa il cantante anche di tratta di esseri umani a scopo di lavoro forzato o di servizi e servitù. A cooptare le donne, che secondo l'inchiesta sarebbero solitamente persone giovani e in difficoltà economiche sarebbero state due donne, complici, che gestivano le abitazioni del cantante nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. Queste donne, assieme al cantante, continua la denuncia, sono state sottoposte a palpeggiamenti, insulti e umiliazioni durante la giornata lavorativa. Le donne, identificati coi nomi fittizi di Laura e Rebeca, hanno anche spiegato che non hanno denunciato prima perché Iglesias le minacciava dicendole che nessuno le avrebbe credute: "Diceva sempre: ‘Se parli male di me, nessuno ti crederà'. Perché lui era Julio Iglesias e tu eri una nullità".

Laura diceva che viveva un isolamento continuo e subiva continue offese da parte del cantante che le diceva continuamente che era stupida: "E dopo averlo detto così tante volte, arrivi a un punto in cui inizi a crederci, sai, inizi a metterti in discussione". La donna ha raccontato che non aveva nessuno con cui parlare perché al primo incontro le è stato specificato che non le era concesso parlare con nessun altro tra coloro che lavoravano nell'abitazione. "Non puoi fare amicizia con nessuno, che il tuo unico amico è lui, che non puoi interagire con lo staff, che non puoi interagire con le altre ragazze che lavorano con lui" ha raccontato, sottolineando che lui era l'unica persona con cui le era concesso parlare.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views