BigMama rientrata in Italia replica alle polemiche: “Ho pagato con i miei soldi, mai detto di odiare l’Italia”

BigMama è rientrata in Italia dopo essere rimasta bloccata negli Emirati Arabi Uniti, in seguito all'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Con un messaggio pubblicato sui social, la cantante ha annunciato di essere a casa, atterrata all'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio il 5 marzo insieme a oltre mille italiani. Il suo volo era uno dei sette previsti grazie all'aiuto del Ministero degli Esteri per consentire il rientro a casa di diversi connazionali.
BigMama è poi tornata sui social e ha voluto rispondere a tutte le polemiche nate negli ultimi giorni intorno al suo viaggio. Prima di tutto, la cantante ha chiarito che il volo di rientro è stato pagato a sue spese ed è avvenuto tramite la stessa compagnia dell'andata: "Dopo giorni di chiamate e di attesa in aeroporto siamo riuscite, con altri italiani incontrati in hotel, a cambiare il nostro biglietto del 28 febbraio con uno partito ieri 5 marzo. Biglietto che avevamo pagato con i miei soldi, come il taxi che ho utilizzato per arrivare in aeroporto a Dubai".
La cantante ha poi risposto a tutte le critiche ricevute perché, in una situazione di difficoltà, ha scelto di chiedere pubblicamente aiuto l'Italia nonostante più volte l'abbia criticata. In realtà, ha spiegato, c'è una differenza sostanziale tra l'avere uno schieramento politico e disprezzare il proprio Stato: "Ho anche io il diritto di chiedere aiuto, se serve, a prescindere dai miei ideali politici. Mi sembra grave non saperlo e non riconoscerlo. Non ho mai detto di odiare l'Italia. La amo".
Nonostante questo, la cantante continua a mantenere le sue idee, soprattutto per quanto riguarda la sessualità e la maternità. In più interviste, infatti, BigMama aveva raccontato di non sentirsi rappresentata dallo stato italiano per la sua sessualità e che se volesse avere dei figli andrebbe in altri paesi europei. "Non ho mai detto di odiare casa mia e di voler scappare, non penso di dovermi giustificare", ha concluso.