Qualche anno fa la penna di Wanda Marasco gli diede magistralmente forma col soffio vitale della letteratura ne "Il genio dell’abbandono" (Neri Pozza), romanzo che la scrittrice partenopea dedicò allo scultore Vincenzo Gemito. Oggi 19 marzo, dopo il grande successo a Parigi, al Museo di Capodimonte del capoluogo campano si sarebbe dovuta aprire la grande a mostra "Gemito. Dalla scultura al disegno", a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano. Purtroppo, come tutti sappiamo, da quando l'emergenza sanitaria da Covid-19 è scoppiata nel nostro Paese, tutti gli eventi culturali nel nostro Paese sono stati sospesi e rinviati a data da destinarsi. Così il prestigioso museo sul suo sito:

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ci ha sorpreso nel pieno dell’allestimento della mostra Gemito. Dalla scultura al disegno, a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano.

La data di inaugurazione prevista (giovedì 19 marzo 2020) è saltata e la frenesia e l’entusiasmo che accompagnano da sempre il dietro le quinte di ogni esposizione hanno subìto una brusca frenata.

Ma Gemito e la sua arte occupano prepotentemente i nostri pensieri e non resistiamo alla voglia di “presentarvelo”.

Per questo Capodimonte oggi racconta… Gemito. 

Lo fa per noi uno dei curatori della mostra Jean-Loup Champion, già protagonista dell’esposizione al Petit Palais di Parigi, solo qualche mese fa.

Così, ecco in anteprima per gli appassionati, una selezione tra le 150 opere della mostra "Gemito, dalla scultura al disegno" che proprio oggi si sarebbe dovuta inaugurare: una ricca antologia di 100 tra sculture, dipinti e disegni, suddivisi nelle nuove sezioni tematiche che animeranno il percorso espositivo. Il video è di Carmine Romano curatore insieme a Jean-Loup Champion e Maria Tamajo Contarini della mostra.