Tra le vittime finora accertate del crollo del ponte Morandi di Genova, collassato nella giornata di ieri, martedì 14 agosto nella città ligure, c'è anche un'intera famiglia composta da papà, mamma e il loro figlioletto di soli sette anni e mezzo. Roberto Robbiano, 44 anni, tecnico informatico che lavora per l’azienda Selt, la moglie Ersilia Piccinino, di 41, e il loro piccolo Samuele, sarebbero dovuti partire per una vacanza in Sardegna. Proprio Roberto, il capofamiglia, lo aveva scritto entusiasta sulla propria bacheca Facebook qualche ora prima di montare sull'utilitaria da Voltri, dove vivevano, per trascorrere qualche giorno al mare: aveva condiviso una foto dall'alto dell'isola, che purtroppo non son mai riusciti a raggiungere.

I soccorritori hanno ritrovato la loro auto precipitata sui binari della ferrovia di Fegino e in mezzo ai bagagli hanno rinvenuto l’ombrellone da spiaggia avvolto nel cellophane, il secchiello e la paletta. C’è pure un telefonino sul cruscotto che squilla all’impazzata. Era la nonna del piccolo Samuele che tentava invano di mettersi in contatto con la figlia. A pochi metri da loro, i Vigili del Fuoco hanno rintracciato i resti di un'altra famiglia: hanno estratto dall'abitacolo della loro auto Paolo, Annamaria e il loro figlio Jacopo, 9 anni, anche loro sulla strada delle vacanze. Un dramma nel dramma, dunque, con i sogni spezzati di due bambini e dei loro genitori in una strage che ha sconvolto non solo il capoluogo ligure ma l'Italia intera.