Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord, ricoverato in terapia intensiva all'ospedale all'ospedale Circolo di Varese dopo il malore che lo ha colpito ieri nella sua abitazione a Gemonio, sarebbe "stabile e reattivo". Lo hanno fatto sapere i medici questa mattina, spiegando che il senatur è monitorato costantemente. Nel pomeriggio sono stati eseguiti altri accertamenti, in particolare esami neurologici, per escludere il rischio di emorragia cerebrale e di danni al cervello. "Sono in programma ulteriori accertamenti diagnostici di tipo neurologico per completare la diagnosi", avevano detto i medici nel bollettino medico. Il senatur nel marzo 2004 aveva già dovuto affrontare un ictus. In quell'occasione i militanti facevano i turni davanti all'ospedale di Varese, insieme agli altri parlamentari leghisti e ai membri del governo, si precipitavano all'ospedale. Oggi, a parte i giornalisti accalcati fuori in attesa e le forze dell'ordine che piantonano l'ingresso, non ci sono state le manifestazioni d'affetto d'allora.

Ad assisterlo, oltre ai figli, c'è anche la moglie Manuela. Molti parlamentari e membri del Carroccio hanno pubblicato sui loro profili social una foto con Bossi, sotto l'hashtag ‘Mai mula", cioè ‘mai mollare', in dialetto lombardo, slogan storico degli anni in cui Bossi era più in auge. Tra questi i sottosegretari Guido Guidesi e Stefano Candiani, e l'altro fondatore del Carroccio, Roberto Maroni, il primo a incoraggiare con un messaggio di sostegno l'amico, poco dopo la diffusione della notizia del suo ricovero. Radio Padania, ora attiva solo sul web, ha trasmesso da ieri sera con cadenza regolare aggiornamenti.

La comunicazione sulle sue condizioni di salute è stata letta dal direttore sanitario dell'Asst dei Sette Laghi, Lorenzo Maffioli, in una conferenza stampa in cui era presente anche il secondogenito Renzo Bossi, che su Instagram parlando del padre lo chiama affettuosamente ‘vecchio leone' e ‘vecchio guerriero'. Sul suo profilo pubblica una foto insieme a lui, con questa didascalia: "Forza Papà! Sappiamo che hai la testa dura". Né il direttore sanitario né Renzo Bossi hanno però voluto rispondere alle domande dei cronisti presenti. Il prossimo bollettino medico verrà diffuso domani alle 12.

Gli esami hanno scongiurato anche il danno neurologico, per cui la situazione appare meno grave, anche se la condizione di fragilità del paziente non consente di considerarlo completamente fuori pericolo. Tra gli esponenti della Lega nel nosocomio si è visto ieri il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, si è recato a Varese per portargli il suo sostegno. Oggi è stata la volta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, che gli ha portato gli auguri di ‘pronta guarigione' di Matteo Salvini.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha detto di aver parlato con il figlio di Bossi: "Ho parlato con il figlio, mi ha rassicurato sulle condizioni di Umberto. Lo considero un amico ed ha una caratteristica che purtroppo manca in molti leader politici, è una persona davvero leale. Gli voglio bene, siamo molto amici. Non si possono fare paragoni tra Salvini e Bossi".