Oggi si vota fino alle 23 per le elezioni europee: i candidati nelle liste dei diversi partiti hanno esposto le loro posizioni sui temi di rilevanza europea, ma sono ancora molti coloro che, a poche ore dalla chiusura delle urne, non sanno chi votare alle europee.

Si tratta di un appuntamento elettorale importante, al quale bisogna partecipare per contribuire all'elezione dei nuovi Eurodeputati che siederanno nel Parlamento Europeo per i prossimi anni.

Abbiamo già parlato delle liste e dei candidati divisi per circoscrizioni che si presenteranno alle Europee, come anche dei programmi che i diversi partiti hanno stilato per rispondere alle tematiche di rilevanza europea. Fino alle 19 ha votato circa il 41,5% degli aventi diritto, mentre il dato sull'affluenza alle urne per le Europee alle 12 era del 16,2%. Fanpage.it sta seguendo il voto in diretta con i dati sull'affluenza, gli exit poll, le proiezioni e i risultati.

Oltre alle informazioni su come si vota, chi è ancora indeciso su chi votare alle Elezioni Europee può utilizzare alcuni test di tipo qualitativo, realizzati da istituti politici anche in lingua italiana.

Questi test permettono di comparare le proprie convinzioni su alcuni temi di rilevanza europea con le idee esposte dai partiti nei programmi. Si tratta di un vantaggio utile per capire in modo breve ed estremamente pratico quali sono gli schieramenti politici a cui si è più affini, grazie a domande a risposta chiusa e dei grafici che permettono di "navigare" tra i programmi dei partiti.

I test per capire chi votare alle Elezioni Europee 2019

I test che stanno circolando in rete negli ultimi giorni possono essere molto utili per chi non sa chi votare alle Europee, perché permettono di farsi un'idea pratica e rapida dei programmi delle liste in corsa per un seggio in Europarlamento.

In particolare, grazie alla comparazione tra le idee personali di chi risponde alle domande del test e i punti dei programmi dei partiti, è possibile capire quali schieramenti politici sono più vicini o distanti dalle posizioni di ciascun elettore.

Si tratta, in tutti i casi, di test realizzati con rigore scientifico, che possono davvero aiutare gli elettori a orientarsi tra le diverse proposte dei partiti, favorendo la partecipazione e andando a ridurre l'astensionismo. Noi vi proponiamo tre test in lingua italiana che possono aiutarvi a capire chi votare alle Europee, se siete ancora indecisi.

Il test di Vote Watch Europe

Vote Watch Europe è un istituto di ricerca che si occupa di analizzare e fornire dati sulle politiche europee; in occasione di questa tornata elettorale, è stato sviluppato il sito Your Vote Matters, che offre una panoramica dei temi trattati dai partiti e offre vari scenari sulla composizione dell'Europarlamento con una modalità intuitiva e che prevede l'interazione con l'utente.

Nella sezione "Confronta il tuo voto", è possibile poi effettuare il test vero e proprio: si compone di 25 quesiti ai quali bisogna dare una risposta in base alle proprie opinioni, con la possibilità di attribuire maggiore o minore importanza a ogni tematica affrontata. Gli argomenti delle domande toccano molti dei temi caldi in Europa: politiche sul lavoro, vertenze ambientali e argomenti di politica europea interna ed estera.

Alla fine del questionario sarà possibile confrontare le proprie risposte con quelle che i candidati della scorsa legislatura hanno dato alle stesse domande; in questo modo sarà possibile farsi un'idea di come i singoli candidati – e i partiti a livello più generale – affrontano i diversi temi, e quanta importanza attribuiscono ai diversi punti dell'agenda europea.

Il test di YouTrend

Più semplice è l'impostazione del test realizzato da YouTrend, in cui l'utente può valutare il suo accordo o disaccordo relativamente a 28 frasi, in cui vengono mostrati diversi punti dei programmi elettorali per le europee e diverse posizioni.

Per ogni frase, è possibile valutare su una scala da 1 a 5 quanto si è in accordo o in disaccordo con le diverse posizioni; alla fine del test tutte le valutazioni dell'utente vengono processate.

Il risultato finale permette agli elettori di scoprire quali sono i partiti più vicini alle proprie convinzioni, e quali invece quelli più lontani.

Il test dell'Università di Pisa

Anche l'Università di Pisa, e precisamente il Dipartimento di Scienze Politiche, ha sviluppato il suo test per le Elezioni Europee 2019: si chiama Navigatore Elettorale e permette di rispondere a 30 domande sui diversi temi caldi del dibattito europeo.

Alla fine del quiz, in base alle risposte date si viene posizionati in una sorta di mappa mentale dei programmi dei partiti, un piano cartesiano che incrocia due coppie di variabili: conservatore/progressista e interventismo pubblico/libero mercato.

In base a dove si viene posizionati all'interno del piano cartesiano, è possibile capire quali sono i partiti che propongono programmi più vicini alle proprie convinzioni.

I programmi e i temi del voto alle Elezioni Europee

Chi non vuole affidarsi a un test o a un quiz a risposta multipla, e cerca invece un modo più discorsivo per capire qual è la linea delle liste e dei candidati italiani in quanto a politica europea, può cercare i programmi dei partiti italiani sui siti dei diversi schieramenti politici.

Chi invece non sa bene chi votare alle europee ma non ha troppa voglia di leggere i programmi per esteso, può utilizzare la guida di Fanpage.it ai programmi dei partiti italiani, divisa in tematiche con le posizioni dei diversi schieramenti sui principali temi caldi del dibattito europeo.

Come si vota alle elezioni europee

Non manca molto alla chiusura delle urne, prevista alle 23, e sono ancora molti i cittadini indecisi. Per arrivare preparati al voto, è comunque importante sapere come si vota alle europee, quindi qual è la normativa in vigore in Italia. Si tratta della legge elettorale del 1979, parzialmente modificata nel 2009, che prevede un sistema proporzionale puro con voto alla singola lista e soglia di sbarramento al 4%.

Alle elezioni europee è possibile esprimere un voto di lista e fino a 3 preferenze nominali, rispettando il principio dell'alternanza di genere. Insieme alla scheda elettorale verrà consegnata una matita copiativa con cui compilare la scheda. Non è previsto il voto disgiunto, quindi non è possibile indicare preferenze nominali che non fanno parte della lista per cui si è espressa la preferenza.