Manca solo l'ufficialità, ma non sembrano esserci dubbi sul fatto che nei prossimi giorni Vito Crimi e Roberta Lombardi non saranno più i capigruppo del Movimento 5 Stelle alle Camere. La conferma è arrivata dalla stessa Lombardi in una intervista a Nove in Punto, su Radio 24: "Ai primi di giugno ruotiamo. Questo fa sì che i cittadini continuino a seguire il progetto del Movimento 5 Stelle e non si affezionino alle persone che in quel momento ne sono i portavoce e hanno la maggiore visibilità". Del resto, si tratta di un passaggio più volte annunciato e in linea con le indicazioni "pre – elettorali" che prevedevano un'alternanza al vertice dei gruppi parlamentari di Camera e Senato.

Si chiuderà così la reggenza di Vito Crimi e Roberta Lombardi, che hanno traghettato gli eletti a 5 stelle nel periodo più complesso e insidioso. E che hanno subito il peso di critiche e apprezzamenti, di un'attenzione mediatica senza precedenti alla quale non sempre hanno reagito nella maniera più opportuna, come confessa la stessa Lombardi: "Non eravamo, forse, abbastanza preparati psicologicamente all'impatto che c'è stato, forse anche per il risultato elettorale in bilico". Un compito che ha avuto come momenti centrali le due "consultazioni in streaming" con Bersani e Letta, con lunghe code polemiche anche all'interno del Movimento che in qualche modo hanno indebolito le loro figure. Certo è che per loro ora si apre una fase nuova, con Crimi che resta nome su cui puntare anche nelle prossime attività del gruppo (anche se dovesse saltare l'ipotesi Copasir), mentre la Lombardi potrebbe comunque affiancare il suo successore al vertice del gruppo.

C'è ovviamente grande attesa per conoscere i nomi dei successori, anche se la stessa capogruppo alla Camera ha anticipato che a sostituirla dovrebbe essere il suo vice, il palermitano Riccardo Nuti. Al Senato resta qualche dubbio da sciogliere, ma i favoriti d'obbligo sono Luis Alberto Orellana (anche se si tratterebbe di un altro eletto in Lombardia), le senatrici dell'Emilia Romagna Bulgarelli e Montevecchi e la toscana Alessandra Bencini.