Un bimbo di 10 anni è morto tre giorni dopo essere stato dimesso dall'ospedale dove era stato sottoposto a un'operazione chirurgica di routine per la rimozione dei calcoli renali.

I fatti risalgono al novembre del 2017: Luke Glendenning, questo il nome del bambino, era stato ricoverato al Leeds Children's Hospital perché gli erano stati trovati dei calcoli renali, che erano stati rimossi grazie a un intervento medico ritenuto molto semplice e privo di rischi. Nelle ore immediatamente successive il piccolo ha però dovuto fare i conti con un'emorragia interna che tre giorni dopo l'ha ucciso e le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, che hanno aperto un'inchiesta per fare piena luce sulla vicenda.

La madre del bimbo, la signora Sue Hirst, 35 anni, ha intrapreso una battaglia legale contro i medici ed ha maturato la convinzione che se suo figlio è deceduto non è per colpa di una fatalità, bensì per precise responsabilità di chi avrebbe dovuto curarlo. "Mio figlio era giovanissimo e sano, ed ha perso la vita in seguito a quella che avrebbe dovuto essere un'operazione di routine per la rimozione dei calcoli renali". L'operazione, nello specifico, venne effettuata utilizzando un laser che avrebbe dovuto polverizzare i calcoli facilitandone l'espulsione.