Potrebbe essere il giorno della svolta oggi per il misterioso caso di Viviana Parisi, la donna di 43 anni trovata senza vita sabato pomeriggio nei boschi attorno a Caronia (Messina), cinque giorni dopo essere scomparsa nel nulla insieme con Gioele, il figlio di appena quattro anni di cui si sono perse le tracce. Oggi infatti sarà eseguita l’attesa autopsia sul corpo della quarantatreenne che potrebbe dare le prime risposte alle domande che da giorni si stanno facendo inquirenti e parenti della donna. In particolare l’esame post mortem dovrà stabilire se sul cadavere ci siano segni di violenza inferti da altri e quindi se la 43enne sia stata uccisa.

L’ipotesi dell’omicidio non è esclusa dagli inquirenti ma è considerata meno probabile rispetto al suicidio, al contrario dei parenti della vittima che ribadiscono l’improbabilità di un gesto volontario in quanto la 43enne pare non avesse mai dato segnali di questo tipo. Dai risultati dell’autopsia sul corpo di Viviana Parisi dipendono anche le future ricerche del piccolo Gioele di cui non vi è traccia nonostante giorni di incessante lavoro da parte di decine di uomini di vigili del fuoco e corpi di polizia in tutta l’area in cui è stato rinvenuto il corpo deturpato della madre.

Se dagli esami emergerà un possibile omicidio, gli inquirenti infatti dovranno considerare la possibilità che il bimbo sia stato portato via da qualcuno e le ricerche dunque potrebbero dirigersi da altre parti. Al contrario, se sarà confermata l’ipotesi del suicidio, le ricerche proseguiranno in zona stando attenti però al lungo tragitto che la donna ha compiuto dopo esseri allontanata da casa col piccolo. Nel suo percorso infatti vi sono molti punti bui che gli inquirenti stano cercando di ricostruire attraverso il suo cellulare e le telecamere di sorveglianza private.

Intanto in un vertice in Prefettura a Messina, con gli inquirenti e i soccorritori, è stato deciso che le ricerche si potrebbero estendere anche in altre zone, oltre ai 400 ettari attorno al bosco in cui è stata trovata la donna, con il corpo sfigurato. Ieri pomeriggio Mariella Mondello e il padre, rispettivamente cognata e suocero di Viviana sono andati nel ‘quartier generale' delle ricerche ribadendo più volte che la donna "non avrebbe mai abbandonato Gioele,  perché lo amava".