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Spese folli per la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali di Bologna 2011, come attestato dall'Albo pretorio del Comune in cui sono pubblicate le spese elettorali preventive. Il Pd ha in mente una campagna faraonica con cifre che sfiorano i 450 mila euro in sostegno del candidato sindaco Virginio Merola. Al secondo posto tra gli spendaccioni troviamo Pdl e Lega, che con 329 mila euro sostengono la candidatura di Manes Bernardini. Sebbene alte, le cifre sono più contenute rispetto a quelle delle scorse elezioni amministrative, quando Alfredo Cazzola si sostenne con una perdente campagna elettorale di 1 milione di euro contro quella del vincitore Flavio Delbono, che spese 407 mila euro. Sergio Cofferati e Giorgio Guazzaloca, nel 2004, spesero quasi 230 mila euro ognuno.

Un record, Virginio Merola e il Pd lo hanno già battuto: quello della campagna elettorale più costosa di quest'anno a Bologna. Somme destinate a crescere ulteriormente in caso di ballottaggio: 160 mila euro preventivati dal comitato elettorale di Merola, a cui si aggiungono 230 mila euro a carico del Pd bolognese, soltanto 25 mila euro saranno finanziati da Sel e Amelia Frascaroli. 16 mila euro a carico di Idv e 18 per la lista Rosa per Bologna. Infine, quasi 2 mila euro sborsati da Federazione della Sinistra.

Manes Bernardini, candidato del centrodestra alla carica di sindaco di Bologna, si giocherà una campagna elettorale finanziata con 187 mila euro dal Pdl, mentre alla Lega Nord spetterà l'onere di finaziare i restanti 141 mila euro.

L'outsider Stefano Aldrovandi, che mira a diventare l'ago della bilancia in queste elezioni 2011 bolognesi, costerà al Terzo Polo 174 mila euro. Daniele Corticelli, sostenuto dal movimento civico “Bolgona capitale” porterà avanti una campagna elettorale da 142 mila euro, mentre l'avvocato Angelo Maria Carcano pronostica spese per 82 mila euro.

Molto più contenute le spese preventivate da Anna Montella, con costerà a La Destra di Storace circa 6500 euro, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo metterà in campo per la campagna elettorale di Massimo Bugani soltanto 4 mila euro. Una cifra inferiore anche a quella delle scorse elezioni Regionali che videro l'elezione del grillino Giovanni Favia come consigliere.

Insomma, quella che si prospetta è una campagna elettorale durissima, a Bologna come nelle altre grandi città. Una competizione che potrete seguire grazie al nostro speciale sulle elezioni 2011, con i voti nelle città di Milano, Napoli, Torino, Trieste, Cagliari e nelle province di Campobasso, Pavia, Ravenna, Lucca, Mantova, Gorizia, Treviso, Reggio Calabria, Trieste e Macerata.