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Va dai carabinieri per una denuncia ma viene arrestato ed espulso: come è successo a un uomo a Torino

L’uomo, irregolare sul territorio italiano e già censito nelle banche dati, ha violato il divieto di rientro in Italia a seguito di un’espulsione. Per questo quando è andato dai carabinieri per sporgere una denuncia è stato subito arrestato.
A cura di Davide Falcioni
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Immagine di repertorio
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Una grossa ingenuità, o forse un eccesso di fiducia in se stesso, sono costati molto cari a uno straniero di 42 anni che qualche giorno fa è stato tratto in arresto dai carabinieri di Crescentino, in provincia di Torino. La sua colpa? L'uomo, irregolare sul territorio italiano e già censito nelle banche dati, ha violato il divieto di rientro in Italia a seguito di un'espulsione.

I fatti risalgono all'otto febbraio e come spiegano dal Comando dell'Arma "ha assunto contorni singolari quando l'uomo si è presentato spontaneamente presso la locale Stazione dei carabinieri con l'intento di formalizzare una denuncia-querela". Il 42enne, sprovvisto di documenti d'identità, come da prassi è stato sottoposto dai militari alla procedura di identificazione tramite rilievi fotodattiloscopici.

"Dagli accertamenti effettuati presso la Banca Dati delle Forze di Polizia – spiega ancora l'Arma – è emerso che il soggetto era stato rimpatriato nell’agosto del 2024 in esecuzione di un provvedimento di espulsione. Tale decreto imponeva il divieto di rientro sul territorio italiano per una durata di cinque anni, obbligo a cui l'uomo non ha ottemperato". Di conseguenza i militari hanno proceduto al suo arresto e lo hanno portato nella Casa Circondariale di Vercelli. A breve, saranno attivate le procedure di espulsione.

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