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Va alle Poste in Sardegna per una ricarica da 2mila euro, l’operatrice si accorge della truffa e salva la 50enne

Una donna di 50 anni è stata salvata da un’impiegata delle Poste da una truffa online. La donna era andata allo sportello per una ricarica da 2mila euro.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Era stata adescata in chat e convinta a inviare 2mila euro a un presunto amico virtuale che in realtà era un truffatore. Vittima del raggiro è un a donna di 50 anni che è stata fortunatamente aiutata da un'impiegata delle Poste. Il tutto è accaduto nel sud della Sardegna: la 50enne si è recata alle Poste per caricare sulla propria prepagata circa 2mila euro in contanti. L'importo ha insospettito l'impiegata, che a quel punto ha manifestato i propri dubbi a un altro collega.

"Ho visto che la cliente era intenta a inviare e leggere messaggi in modo frenetico e che non voleva in alcun modo rinunciare all'operazione. Mi sono insospettita e ho iniziato a fare domande – ha sottolineato l'impiegata, sentita dalla stampa locale -. Mi sono resa conto che era abbastanza agitata".

L'impiegata ha cercato di chiedere con naturalezza se i messaggi in arrivo sul cellulare fossero legati alla ricarica da 2mila euro, provando a carpire ulteriori informazioni sull'operazione da compiere. L'altro collega, dall'altra parte, ha ascoltato la conversazione, fornendo di tanto in tanto spunti che hanno aiutato la 50enne a riflettere su quanto stava accadendo.

"La cliente si è resa conto ed è stata collaborativa – ha spiegato l'impiegata – mostrandomi i messaggi sul suo cellulare e spiegandomi con dovizia di particolari cosa stava succedendo".

Secondo quanto emerso, il truffatore aveva infatti intercettato la sua vittima su una chat e dopo un periodo di pseudo amicizia, aveva iniziato a chiederle denaro. Era riuscito a convincere la signora a recarsi alle Poste per perfezionare la ricarica della PostePay, fingendo di aver bisogno di quei soldi per pagare alcune cure. Con due schede telefoniche, il truffatore si fingeva contemporaneamente l'amico bisognoso di aiuto e il medico che lo aveva in cura.

La 50enne si è quindi lasciata convincere a contattare i carabinieri, mantenendo comunque i contatti con il truffatore per poi fornire le chat alle Forze Dell'Ordine. La signora è tornata a casa dopo aver sporto denuncia e ai due dipendenti Poste è rimasta la soddisfazione di aver sventato una truffa.

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