Trovato il guinzaglio di uno dei cani di Karol Brozek: il caso dell’escursionista scomparso sul Gran Sasso

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La famiglia del 44enne polacco scomparso dal novembre scorso a Campo Imperatore chiede di far ripartire le ricerche dopo il rinvenimento del guinzaglio di uno dei cani dell’uomo da parte di una spedizione di volontari e Guide Alpine lungo la Valle dell’Inferno.

Nuove speranze si riaccendono per le ricerche di Karol Brozek dopo il ritrovamento del guinzaglio di uno di cani del 43enne scomparso nel novembre 2025 da Campo Imperatore, in Abruzzo. Ad annunciare il nuovo rinvenimento è stata la sorella del 44enne polacco dopo una spedizione di volontari e Guide Alpine avvenuta nel settembre scorso.

La donna ha riconosciuto dalle foto il guinzaglio, rinvenuto dalla spedizione lungo la Valle dell’Inferno, come quello appartenente a Kraken, uno dei cani con cui il fratello era partito da Campo Imperatore. Un altro cane con cui l'uomo era partito, Pirat, fu ritrovato vivo invece pochi giorni dopo la scomparsa di Karol Brozek e fu riportato dai soccorritori proprio a Campo Imperatore nel dicembre scorso sperando potesse dare qualche indicazione ma le ricerche si conclusero nel nulla.

L'ultimo avvistamento di Karol Brozek a Campo Imperatore

Di Karol Brozek si sono perse completamente le tracce il 19 novembre del 2025 quando non è più tornato dopo un'escursione sulle montagne abruzzesi di Campo Imperatore con i suoi due fedeli cani. La denuncia di scomparsa aveva portato ad immediate ricerche in tutta la zona tra Fontari e Scintarella e proprio lungo la Valle dell’Inferno che sono andate avanti per settimane e che però purtroppo si sono concluse senza nessun esito tanto da essere poi sospese da parte della Prefettura dell'Aquila.

Il ritrovamento di Pirat, uno dei suoi cani

L'unica svolta dalle ricerche arrivò nel dicembre scorso quando i soccorritori si imbatterono in uno dei cani del disperso, Pirat, che si aggirava presso la seggiovia Le Fontari ferito e malandato e in condizioni tali da fare a pensare a una rovinosa caduta. Il cane, portato in una clinica veterinaria per le cure del caso, era poi stato riportato in zona per cercare di individuare eventuali tracce che potessero portare al suo padrone ma purtroppo senza esito Anche a causa del fatto che la zona era impervia e ormai ricoperta abbondantemente di neve.

L'arrivo della famiglia in Abruzzo e la consegna del camper

Per avere più informazioni possibili ma anche partecipare alle ricerche di Karol Brozek, la famiglia era giunta appositamente in Abruzzo dove la sorella Diana aveva anche recuperato un PC portatile nel camper del fratello parcheggiato ad Assergi. Il mezzo, che era stato noleggiato da Carol a Danzica, era stato poi riportato indietro riconsegnato alla società di autonoleggio.

La sorella gemella di Karol torna in Italia per cercare nuovi indizi

Nonostante i mesi trascorsi dalla scomparsa, la famiglia di  Karol Brozek non si arrende e chiede ora nuovamente di avviare le ricerche dopo il ritrovamento del guinzaglio rosso nelle forre del Vallone dell'inferno. I parenti dello scomparso e in particolare la sorella chiede di intervenire anche con un'unità cinofile specializzate nella ricerca di resti umani o apparecchiature idonee a dare finalmente una risposta di tanti interrogativi della famiglia. Un appello urgente in vista anche dell'arrivo della stagione invernale che sicuramente ricoprirà di nuovo l'intera zona in manto nevoso che renderà impossibile nuove ricerche.

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