Sono 14 i comuni dell'Emilia Romagna che da giovedì prossimo, 25 febbraio, passeranno dalla zona arancione a quella arancione scuro. La decisione è stata appena comunicata con una nota dalla Regione ed è stata presa a causa del picco di contagi da Coronavirus che si sta verificando negli ultimi giorni nei territori interessati dal provvedimento. Si tratta dei comuni di Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio, e i confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme, in provincia di Ravenna.

I numeri della pandemia nei comuni interessati

In termini numerici, l'andamento dei contagi nelle ultime tre settimane registra per i Comuni dell'Ausl di Imola, che conta una popolazione di 133.777 abitanti, un progressivo aumento dei casi osservati, passati da 454 nella settimana dall'1 al 7 febbraio, a 531 dall'8 al 14, fino ai 597 dal 15 al 21, per un totale di 1.582 nuovi positivi nelle tre settimane, con una media di 523 settimanali e un tasso di incidenza settimanale per 100mila abitanti di 1.182,6 nel totale del periodo.

Il commento del presidente Bonaccini

Le misure restrittive da zona arancione rafforzata resteranno in vigore fino al prossimo 11 marzo. "Abbiamo condiviso con i sindaci del territorio la necessità di intervenire con misure mirate per il contenimento della curva dei contagi del circondario imolese e di alcuni comuni limitrofi del ravennate, sulla base dei dati forniti dalle strutture sanitarie – è stato il commento del governatore Stefano Bonaccini -: un provvedimento sofferto ma necessario e non rimandabile, deciso con l'accordo di tutte le parti coinvolte". E ancora: "Capiamo gli ulteriori disagi per le persone, dopo mesi e mesi già durissimi ma dobbiamo limitare a tutti i costi la diffusione del contagio, perché non siamo ancora usciti dalla pandemia e non possiamo vanificare gli sforzi fatti sinora".

Le misure della zona arancione scuro

In questa fascia le misure di contenimento del contagio sono ancora più restrittive rispetto a quelle previste per la zona arancione, in cui per altro è collocata tutta l’Emilia-Romagna da domenica 21 febbraio. Saranno vietati gli spostamenti, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (come acquisto di beni) o motivi di salute; consentito, invece, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si stabilisce inoltre lo svolgimento in presenza delle sole attività dei Servizi educativi 0-3 anni e Scuole dell’Infanzia, mentre le attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno a distanza al 100%. Restano chiusi bar e ristoranti.