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Il dottor Massimiliano Spiccia, coordinatore del reparto di rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino, in un'intervista rilasciata questa mattina su Radio Capital nel corso della trasmissione “The Breakfast Club” per fare il punto sulla situazione Covid-19 all’interno del più grande ospedale pediatrico del Piemonte ha tracciato una descrizione allarmante. Il dirigente ha spiegato come la situazione sia molto più grave rispetto a marzo. Sono molti i bambini ricoverati con malattia conclamata (mentre in primavera i casi erano molto pochi). Diversi casi sono gestiti con ventilazione assistita. Spiccia ha portato l’esempio di due bimbi di meno di due anni che in questo momento sono ricoverati con ventilazione assistita e con depurazione del sangue (il sangue viene inserito in un circuito esterno al corpo, “pulito” e poi reimmesso in circolo). "In primavera – ha dichiarato Spiccia – pensavamo che i più piccoli fossero immuni invece ora ricoveriamo per problemi respiratori anche bambini di pochi mesi". E ancora: "I bambini hanno i sintomi da Covid che si riscontrano tra gli adulti. I piccoli malati vengono aiutati con una ventilazione assistita e anche con una depurazione del sangue. La situazione è molto più drammatica di quella di marzo. Siamo in difficoltà".

Covid-19 nei bambini: cosa dice il Ministero della Salute

Le dichiarazioni del dottor Spiccia sorprendono dal momento che finora era emerso come fossero molto rare le complicazioni del Covid-19 nei bambini. Lo stesso sito del Ministero della Salute spiega che "bambini e giovani sotto i 20 anni, oltre ad essere molto spesso asintomatici, si stima che abbiano una suscettibilità all'infezione pari a circa la metà rispetto a chi ha più di 20 anni". E in merito alle complicanze il Ministero spiega che "i sintomi di Covid-19 nei più piccoli sono spesso assenti o lievi, tuttavia l’infezione in alcuni casi può comportare lo sviluppo di complicanze o forme cliniche peculiari. Ecco perché va comunque posta molta attenzione quando i bambini manifestano i sintomi dell'infezione, soprattutto se con meno di un anno di età e in presenza di condizioni patologiche preesistenti".