video suggerito
video suggerito

“Ti butto l’acido in faccia”: perseguita la ex con minacce e insulti: ora andrà a processo

Minacce, stalking e molestie: un 41enne va a processo davanti ai giudici del Tribunale di Firenze per aver perseguitato l’ex moglie. In un caso avrebbe anche messo in atto una violenza sessuale.
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Ti butto l'acido in faccia", "Ti brucio viva". Sono queste alcune delle minacce rivolte a una donna dell'Empolese da parte dell'ex marito. Si tratta solo di uno degli episodi che hanno portato il 41enne a processo davanti ai giudici del Tribunale di Firenze per stalking, diffamazione e violenza sessuale.

Le persecuzioni sono iniziate tra giugno 2024 e gennaio 2025, quando la donna ha posto fine alla relazione durata 10 anni. Un copione comune per moltissime donne che vengono prese di mira nel momento in cui scelgono di terminare la loro relazione. Anche nel caso della giovane empolese, l'ormai ex marito ha iniziato a mettere in atto una strategia persecutoria fatta di pedinamenti, minacce, e anche di un'aggressione sessuale.

L'uomo aveva l'abitudine di seguire la donna fino al negozio in cui lavorava per riempirla di insulti e minacce di ogni genere. "Ti brucio casa, brucio te e la tua famiglia”, “Ti butto l’acido in faccia”: sono alcune delle frasi che il 41enne era solito rivolgere alla ex moglie. Secondo le ricostruzioni, in un caso sarebbe passato ai fatti, aggredendola mentre si trovava al negozio e costringendola a subire baci e altre molestie contro la sua volontà.

L’uomo, di origine marocchina, avrebbe utilizzato anche i social per perseguitare la ex. Attraverso il profilo Facebook di lei – di cui conosceva la password – pubblicava insulti di vario genere, accusandola di essere infedele e una cattiva madre. Spesso le minacce erano accompagnate da riferimenti a presunte punizioni previste dall'Islam.

Tutti questi episodi nel corso del tempo hanno convinto la donna a denunciare l'ex marito, e a seguito della denuncia presentata a novembre 2024, i giudici hanno disposto il divieto di avvicinamento alla vittima e alle due figlie minori, mentre oggi, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il 41enne. L’udienza preliminare si terrà il 7 gennaio.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views