Terremoto oggi a Catania, scossa di magnitudo 3.9 con epicentro a Milo

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Un terremoto di magnitudo 3.9 è stato registrato questa mattina alle 8.49 a Milo, in provincia di Catania, con ipocentro a 7 chilometri di profondità.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata registrata nella mattinata di oggi, mercoledì 21 ottobre, in Sicilia. Secondo i dati ufficiali comunicati dall'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), l'evento sismico si è verificato alle ore 8.49 in provincia di Catania, con epicentro localizzato a 7 chilometri a ovest di Milo, comune situato alle pendici dell'Etna, mentre l'ipocentro è stato stimato a 7 chilometri di profondità.

Al momento, fortunatamente, non arrivano notizie di danni a persone o strutture. La Sala Operativa dell'Osservatorio Etneo dell'INGV di Catania, che ha effettuato la localizzazione, sta comunque continuando a monitorare costantemente la situazione. Il territorio del catanese interessato dal sisma, per la sua posizione sul complesso vulcanico dell'Etna, è una zona nota per essere ad elevata sismicità.

Stando al bollettino dell'INGV, i centri abitati situati entro un raggio di 10 chilometri dall'epicentro del sisma, che hanno avvertito più intensamente il tremore, sono: Milo (7 km); Zafferana Etnea (7 km); Sant'Alfio (9 km); Santa Venerina (10 km)

Tra i comuni localizzati entro i 20 chilometri figurano invece altri grandi centri densamente popolati della cintura etnea, tra cui Giarre (13 km), Pedara, Trecastagni, Nicolosi, Mascali e Riposto.

L'evento sismico si è verificato in un contesto geologico complesso e molto noto agli esperti: il versante orientale dell'Etna, e più in generale l'intera provincia di Catania, ricadono infatti in un'area classificata ad elevata e altissima pericolosità sismica. Questa classificazione si basa sulla Mappa di Pericolosità Sismica del territorio nazionale, redatta proprio dall'INGV. La storia di questa zona, definita per l'appunto "Zona 1", documenta l'occorrenza di terremoti anche molto distruttivi, legati sia alle complesse dinamiche tettoniche regionali sia, più strettamente in questo caso, ai sistemi di fagliazione superficiale direttamente connessi all'attività del vulcano.

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