Un bambino con un giubbotto salvagente arancione in braccio a una donna con gli occhi azzurri e un'aureola sulla testa: quella donna è Carola Rackete, e la capitana della Sea Watch è stata ritratta alla stregua di una santa in un murale apparso in Via Crocifisso a Taormina dal titolo inequivocabile, "Santa Carola, protettrice dei rifugiati". Il ritratto è stato realizzato dal collettivo artistico Tvboy e secondo molti la scelta stilistica non sarebbe affatto casuale. Proprio due giorni fa infatti il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva ringraziato la "Beata Vergine Maria" per l'approvazione del decreto sicurezza bis, un provvedimento che, tra i suoi 18 articoli, prevede multe salatissime – fino a un milione di euro – per i comandanti delle navi delle Ong che salvano migranti nel Mar Mediterraneo "in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque italiane". La legge assegna al titolare del Viminale il potere di "limitare o vietare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale". La decisione di abbinare un provvedimento che ostacola deliberatamente il soccorso di chi rischia la vita in mare alla Madonna ha suscitato profondo sconcerto non solo nel mondo cattolico, ma più in generale tra quanti ancora pensano che certi simboli rappresentino concetti come la carità e la solidarietà, e non di certo la discriminazione e la disumanità.

Carola Rackete non è stata l'unica figura a cui è stato dedicato il murales. Sempre in Via Crocifisso, il collettivo ha  omaggiato anche lo scrittore Andrea Camilleri, scomparsi di recente. Mentre a via Giovanni di Giovanni, Tvboy ha realizzato una rappresentazione del cantante Mahmood, il vincitore dell'ultima edizione di Sanremo con il brano ‘Soldi'. Il primo affacciato è alla finestra in compagnia degli amati libri, il secondo è raffigurato come un moderno San Sebastiano.