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Strage di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera

Crans-Montana, l’annuncio di Tajani: “Identificate tutte le 6 vittime italiane”. Ecco i loro nomi

Il ministro Tajani: “Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate”, ha detto. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell’Aeronautica militare.
A cura di Gabriella Mazzeo
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È stato ultimato il riconoscimento delle sei vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana. Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro precedentemente identificati, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, dovrebbero quindi aggiungersi la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

A confermare il completamento delle operazioni di riconoscimento è stato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Tg2. "Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate", ha detto. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica militare. Quanto ai feriti, "stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino", ha spiegato il ministro.

In mattinata identificato il corpo di Chiara Costanzo

In mattinata era stato identificato anche il corpo di Chiara Costanzo, la 16enne di Arona residente a Milano che nella notte del primo dell'anno è rimasta bloccata nella discoteca Le Constellation, andata a fuoco in pochi attimi. Il papà aveva già dichiarato di avere poche speranze di ritrovare la figlia viva.

La 16enne Chiara Costanzo frequentava il liceo Moreschi e praticava a livello agonistico ginnastica acrobatica. Andava spesso a Crans-Montana perché la famiglia aveva da anni una casa lì. La ragazza è stata fino a poco tempo fa nell'elenco dei dispersi, anche se i familiari avevano espresso poche speranze di ritrovarla viva.

Al Corriere della Sera, il papà aveva dichiarato di aver saputo dalle autorità che la figlia non era fra gli ospedalizzati non identificati. "Ci hanno detto che si tratta di tre persone di sesso maschile – aveva spiegato -. Per esclusione, mia figlia non è in quell'elenco, ma in quello delle vittime". Al quotidiano aveva spiegato di attendere l'ufficialità per via degli esami accurati del Dna.

Ora quell'ufficialità è purtroppo arrivata con le ultime verifiche del Dna, le stesse operate su Tamburi, Galeppini e Barosi.

Il ricordo di Ricardo Minghetti: "Il suo sorriso continuerà a vivere in ciascuno di noi"

"Il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua sensibilità continueranno a vivere nel ricordo di ciascuno di noi". Così la preside e la comunità scolastica del liceo scientifico Stanislao Cannizzaro dell'Eur hanno ricordato Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nell'incendio scoppiato nella notte di Capodanno.

Il giovane trascorreva gran parte delle vacanze nella località alpina, frequentata fin dall'infanzia insieme alla famiglia. Amava la montagna, lo sci e le passeggiate nei sentieri alpini, alternando lo sport a momenti di svago con gli amici più stretti, tra cui Manfredi Marcucci, rimasto ferito anche lui al ‘Le Constellation' ed ora ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano.

A Roma frequentava il liceo Cannizzaro, faceva attività sportive come nuoto e tennis. La notte del 31 dicembre Riccardo era entrato nella discoteca insieme ad alcuni amici e alla sorella, che è riuscita a mettersi in salvo. E dopo giorni di ricerche e flebile speranza, domenica mattina la polizia svizzera ha confermato alla famiglia che uno dei corpi recuperati era quello di Riccardo.

La scuola ha fatto quadrato attorno alla famiglia, esprimendo cordoglio e vicinanza: "Tutta la comunità scolastica si stringe in un abbraccio silenzioso e partecipe ai genitori, a Matilde, ai parenti di Riccardo, ai suoi amici e a quanti gli hanno voluto bene".

In questo momento di grande smarrimento, sentiamoci comunità, capaci di sostenerci gli uni con gli altri con rispetto, delicatezza e umanità".

Il cordoglio del ministro dell'Istruzione

Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha espresso tramite social il suo cordoglio per le famiglie delle vittime. "È doloroso leggere le cronache della strage di Crans-Montana che ha coinvolto così tanti giovani. Oggi contiamo altre tre vittime italiane, studenti strappati alla vita in quella che doveva essere una serata di spensieratezza. A loro va il mio saluto commosso, ai loro cari il mio abbraccio e la mia vicinanza".

Una donna italiana di 55 anni ricoverata al Niguarda

Alle 14:30 circa è arrivato un nuovo paziente via elicottero al Dipartimento Emergenza Urgenza dell'Ospedale Niguarda di Milano. Si tratta di una donna di 55 anni, italiana e residente in Svizzera. La 55enne è stata finora ricoverata ad Aarau. Il numero dei pazienti accolti a Niguarda sale quindi a 10.

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