Sterpin morto, parla Sergio Resinovich: “Teneva a mia sorella, mi spiace non vedrà epilogo di questa storia”

“La vicenda di Lilly ci aveva avvicinati, sono molto addolorato. Mi spiace sia mancato di colpo, mi auguro che non sia stato male. Mi spiace che non vedrà l’epilogo di questa brutta vicenda giudiziaria e che non potrà assistere al momento in cui Lilly avrà giustizia”. Così Sergio Resinovich, fratello di Liliana, ha commentato con Fanpage.it la morte di Claudio Sterpin, avvenuta nella notte all’età di 85 anni.
“È sempre stato una brava persona, lo ha dimostrato nello sport e nella vita. Mi dispiace che non abbia potuto vedere il momento della giustizia per mia sorella, alla quale teneva”, ha aggiunto Resinovich, sottolineando quanto Sterpin fosse legato alla vicenda di Liliana.
Sterpin, classe 1939, era ricoverato da alcuni giorni all’Ospedale di Cattinara, dove le sue condizioni si erano aggravate fino al decesso delle ultime ore. Ex maratoneta, negli ultimi anni il suo nome era diventato noto a livello nazionale per il legame con Liliana Resinovich. Sterpin fu l’ultima persona a sentirla al telefono la mattina del 14 dicembre 2021, pochi minuti prima della sua scomparsa. Il suo corpo venne poi ritrovato il 5 gennaio 2022 in una zona boschiva, chiuso in sacchi della spazzatura. Da quel momento, si espose pubblicamente con fermezza, sostenendo che Lilly non si fosse tolta la vita, convinzione che mantenne nelle interviste, nelle trasmissioni televisive e davanti agli inquirenti.
"Purtroppo è mancata una persona che ha sempre combattuto perché si sapesse la verità e non ha mai cambiato idea", aveva detto Sergio in precedenza. "Ha sempre seguito la sua strada e le sue dichiarazioni mai state smentite, purtroppo se ne è andato prima…", ha proseguito, ricordando l’integrità e la determinazione dell’uomo.
A cura di Gabriella Mazzeo