Sperona un’auto e aggredisce i Carabinieri: il video della folle fuga di un 15enne a bordo di un SUV rubato

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Un 15enne è stato sorpreso a bordo di un Land Rover rubato sull’E45 ed è fuggito all’alt dei Carabinieri. Il ragazzino ha speronato un’auto mentre scappava e la scena è stata ripresa in un video. Prima dell’arresto, ha aggredito i militari. Indagini su eventuali complici.

I Carabinieri hanno sorpreso alla guida di una Land Rover (risultata poi rubata a Ravenna) un 15enne che procedeva a forte velocità sulla E45. All'altezza di Città di Castello non si è fermato all'alt e durante la fuga ha speronato un'altra auto. Bloccato dai militari dopo una colluttazione, è stato arrestato per ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto è stato ricostruito dai militari dell'Arma, il minorenne è stato individuato da un equipaggio del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Città di Castello che, a quanto si apprende, esegue controlli particolari nella zona considerata punto di transito di persone coinvolte in attività illecite.

I Carabinieri dell'equipaggio hanno intimato l'alt alla Land Rover ma il conducente, alla vista dei militari, ha proseguito la propria corsa a velocità sostenuta lungo la statale tiberina. Durante la fuga, come si vede in un video diffuso dall'Arma, ha speronato un'Audi A3 condotta da una giovane che è fortunatamente rimasta illesa nell'impatto.

All'uscita dallo svincolo di Umbertide, il 15enne è stato bloccato dai militari dopo aver percorso alcuni chilometri e ha opposto una "strenua resistenza", aggredendo i militari che hanno riportato lievi lesioni personali.

Le successive verifiche hanno confermato che il veicolo era stato rubato presso un autosalone di Ravenna. La targa è risultata essere stata applicata su quella originale mediante un adesivo.

Durante il controllo i Carabinieri hanno, tra l'altro, sequestrato al ragazzo, con diversi precedenti di polizia, numerosi adesivi riproducenti targhe automobilistiche e un telefono cellulare.

I Carabinieri fanno sapere che sono in corso ulteriori accertamenti volti all'identificazione di eventuali complici. Su disposizione della Procura della Repubblica per i minorenni di Perugia, che coordina le indagini, l'arrestato è stato trasferito presso l‘istituto penale per i minorenni di Firenze.

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