Sopravvissuta a Crans-Montana, in un video Eleonora mostra le ustioni sul viso: “Onorate sempre la vita”

Eleonora Palmieri e il fidanzato Filippo Bonifacio sono rimasti sempre insieme, nei momenti felici e anche in quelli durissimi che hanno seguito la strage di Crans-Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno è scoppiato l'incendio in cui hanno perso la vita 40 persone, tra queste anche 6 ragazzi italiani.
La 29enne è una dei feriti gravi che, quando le fiamme sono divampate, stavano festeggiando la fine del 2025 all'interno del bar Le Constellation. Nelle scorse ore la ragazza ha pubblicato un video che raccoglie le immagini sorridenti con Filippo prima della tragedia e quelle riprese nelle stanze dell'ospedale.
"Insieme anche in quella stanza", scrive mostrando le ferite riportate sulla metà del viso. Cicatrici che non sono solo il segno del dolore, ma il simbolo di sopravvivenza che lei stessa definisce un miracolo.
Nel suo post Eleonora esprime una gratitudine profonda verso chi l'ha sostenuta nei momenti più bui: "Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale, c'è stata la vita vera. Quella fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti".
"Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano: alla mia famiglia e al mio fidanzato che è rimasto insieme a me anche in quella stanza di ospedale”. Il suo messaggio si chiude con un omaggio a chi, in quella tragica notte non ha avuto la sua stessa fortuna: "Un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita”.
Palmieri, 29enne originaria di San Giovanni in Marignano (Rimini), è una veterinaria. Quella che doveva essere una vacanza di festa si è trasformata in un incubo quando le fiamme, innescate da candele pirotecniche all'interno del locale, hanno avvolto il soffitto della struttura.
In quei momenti drammatici c'era il fidanzato Filippo, 24 anni, che è riuscito a rintracciarla tra la folla in fuga e le fiamme (si trovava fortunatamente al piano superiore del locale e non nel seminterrato, dove in tanti sono morti), l'ha portata all'esterno del locale e all'ospedale di Sion.
Da lì è iniziato un lungo percorso clinico e poi il ricovero al Niguarda di Milano, dove per tanto tempo è stata tenuta sotto osservazione, in coma farmacologico.
I due gestori del bar dove è scoppiato il rogo, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Il primo è stato arrestato alcuni giorni fa, nelle scorse ore entrambi sono stati interrogati dagli inquirenti svizzeri che stanno seguendo il caso.