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Neonati sepolti in giardino a Parma

Seppellì in giardino i suoi neonati, inizia il processo per Chiara: Corte dispone perizia psichiatrica

È stata chiesta la perizia psichiatrica per Chiara P., la 22enne accusata di aver ucciso e sepolto in giardino i suoi neonati a Vignale di Traversetolo.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Immagine di repertorio
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La Corte di assise di Parma, presieduta dal giudice Alessandro Conti, ha disposto la perizia psichiatrica per accertare la capacità di intendere e di volere di Chiara P., la giovane accusata di aver ucciso i due figli appena nati, seppellendoli nel giardino della villetta familiare di Vignale di Traversetolo.

La perizia psichiatrica servirà ad appurare la capacità di intendere e di volere della ragazza all'epoca dei fatti e a fare valutazioni sulla sua pericolosità sociale. Il conferimento dell'incarico ai periti che saranno nominati extra-udienza sarà fatto il 15 settembre, quando saranno ascoltati anche i primi testimoni.  La prima udienza del dibattimento si è quindi conclusa con la richiesta fatta dalla difesa dell'imputata.

La giovane è arrivata sull'auto dei carabinieri e poco dopo di lei sono arrivati anche i genitori, che sono stati accolti dall'abbraccio di alcuni amici che li aspettavano fuori dal palazzo di giustizia. In aula anche l'ex fidanzato della 22enne, assistito dall'avvocato Monica Moschioni. Il giovane si è costituito parte civile, così come i genitori.

La 22enne deve rispondere di duplice omicidio premeditato e soppressione di cadaveri. "La domanda principale di questo processo, non è cosa ha fatto Chiara, ma chi sia lei – ha sottolineato l'avvocato difensore della giovane, Nicola Tria -. Bisogna comprendere i comportamenti della ragazza nel periodo che ha preceduto gli aventi". Secondo la pm, la richiesta di perizia psichiatrica "non è motivata sotto un qualunque dato oggettivo" perché nella vita della 22enne "non c'è niente che possa insinuare il dubbio di una patologia psichiatrica".

La pm ha sottolineato che non vi è opposizione della Procura, ma ha comunque chiesto di "attendere il parere dei consulenti già nominati" prima di disporre l'accertamento. La Corte però ha deciso di disporre la perizia psichiatrica.

L'avvocata Monica Moschioni, che difende l'ex fidanzato della giovane, ha ribadito durante la sua arringa che il giovane "vuole sapere chi è Chiara, ma soprattutto perché ha compiuto questa azione". Secondo la legale, il suo assistito "affronta il procedimento con sofferenza e vuole conoscere la verità dei fatti". Nessun contatto c'è stato tra i due ragazzi in aula, anche se si sono seduti a poca distanza l'uno dall'altro.

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