Segregata dal fidanzato per 10 giorni: in casa cibo e psicofarmaci a terra, i vicini non si sono accorti di nulla

Sono intervenuti in piena notte, entrando da una finestra di un'abitazione situata nel quartiere Santa Maria di Pisa a Sassari. Quando sono entrati, i carabinieri si sono trovati davanti due pitbull e una casa in condizioni precarie. A terra c'erano infatti tracce di cibo schiacciato e diversi blister di psicofarmaci, alcuni dei quali vuoti. Alla fine, le forze dell'ordine sono riuscite a portare fuori da quell'appartamento la 25enne che da 10 giorni viveva segregata in casa dal fidanzato. L'uomo è stato bloccato dopo un tentativo di aggressione e arrestato.
La vittima è stata trasferita per il momento in una struttura protetta. "Potrà andare via appena vorrà" hanno spiegato a Fanpage.it fonti investigative. Per il momento, però, la giovane preferisce affidarsi alle cure di un personale specializzato che la aiuterà a riprendersi nel lungo periodo.
Giorni dopo l'intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, la 25enne ha iniziato a sentirsi meglio. Sta riprendendo i contatti con i familiari che per giorni non erano riusciti a sentirla. Con l'inizio di quella relazione, i rapporti tra la ragazza e i genitori si erano diradati. Da qualche mese però la situazione in casa per la giovane era peggiorata, con botte e violenze quotidiane.

Negli ultimi 10 giorni era stata rinchiusa in casa. Il fidanzato, come ha poi raccontato alle autorità, le aveva prima tagliato e poi rasato i capelli, arrivando poi a spegnerle le sigarette addosso e a costringerla a mangiare il cibo gettato a terra. Durante i 10 giorni di segregazione, l'uomo l'avrebbe anche costretta ad assumere diverse quantità di psicofarmaci per poi abusare di lei.
Subito dopo l'intervento di carabinieri e vigili del fuoco, la ragazza ha ringraziato più volte i soccorritori tra le lacrime. Quando lascerà la struttura protetta della quale è ospite, si dividerà tra la casa del padre e quella della madre, la donna che nella serata di venerdì ha allertato il 112.
La relazione era iniziata meno di un anno fa e da qualche mese la 25enne si era trasferita con il fidanzato ora in arresto. La situazione era peggiorata di recente fino all'escalation degli ultimi 10 giorni. Sul pianerottolo sono pochi gli appartamenti abitati. I vicini non si sarebbero accorti di nulla, ma avrebbero sentito in diverse occasioni la coppia litigare.
Saranno le indagini a chiarire se qualcuno sapesse cosa accadeva tra le mura domestiche. I genitori della 25enne avevano provato a mantenere i contatti con la ragazza, che si faceva sentire telefonicamente, seppur in maniera sporadica. Da dieci giorni, invece, i contatti si erano del tutto azzerati: per questo motivo la madre ha contattato il 112 chiedendo di andare a controllare.
Non è chiaro se la donna avesse mai incontrato il fidanzato della figlia o se avesse timori legati alla loro relazione prima della chiamata al 112 di qualche giorno fa. Nelle prossime settimane, i familiari della 25enne verranno ascoltati. Le autorità ripercorreranno la versione dei fatti raccontata dalla ragazza nei prossimi giorni, quando le sue condizioni psicologiche e fisiche saranno migliori.
L'uomo ora in carcere era noto alle forze dell'ordine perché in passato a suo carico vi erano stati dei provvedimenti per spaccio di stupefacenti.