“Scrivono che dovrebbero toglierci i figli”: parla la famiglia protagonista dello scontro al ristorante vegano

"Sono io la ‘colpevole' di tutta questa storia, non ci aspettavamo che saremmo stati investiti da tutto questo odio, è insostenibile". A parlare a Fanpage.it è Carolina, la mamma che il 31 dicembre scorso ha chiesto a un ristorante vegano di scaldare l'omogeneizzato di carne per il figlio di sei mesi.
"Eravamo in vacanza e ho preso un omogeneizzato a caso sapendo che saremmo andati a pranzo a Casal Monferrato, un piccolo paese vicino all'hotel con alcuni amici, in totale eravamo 10, la metà vegetariani, compresa me". Davanti alla richiesta di riscaldare l'omogeneizzato, però, la titolare del Pangolino, Alice Giacobone, ha opposto un netto rifiuto proprio perché si trattava di un prodotto a base di carne. Ne è nato un acceso diverbio che ha costretto tutto il gruppo a lasciare il locale. La vicenda però non è finita lì ma è proseguita a colpi di recensioni e post. Il risultato è stata un'ondata di odio che ha investito i genitori, Carolina e Andrea, che oggi desiderano dare la propria versione dei fatti.
"Non ho pensato a cosa ci fosse dentro quell'omogenizzato, non l'avevo neanche guardato. Fuori faceva molto freddo e non poteva essere consumato dal bimbo a quella temperatura, così mio marito ha chiesto alla cameriera un po' di acqua calda per riscaldarlo, ma lei ha risposto subito che era ‘impossibile', così abbiamo chiesto di parlare con la titolare, perché il bambino doveva mangiare", ricorda Carolina.
"A quel punto la titolare è entrata urlando – prosegue Andrea – ha iniziato ad aggredirmi in modo fuori dal comune. Io non comprendevo sinceramente. Diceva che non si poteva portare niente da fuori".
A quel punto la famigliola fa per andarsene per cercare un altro posto lasciando gli amici nel ristorante quando uno dei commensali si propone di fare da mediatore, ma anche questo confronto fallisce: "Quando è tornato dopo aver parlato con la titolare ha detto solo ‘dobbiamo andare via'. Così abbiamo fatto, e insieme a noi si sono alzate anche persone ad altri tavoli. La gente che ha assistito alla scena ha pensato che fosse qualcosa di irreale". La vicenda però non finisce lì.
Tornato a casa, Andrea pubblica su Google una recensione da una stella: "È stata una violenza insensata su un piccolo di sei mesi".

La proprietaria a sua volta risponde con parole dure e l'accusa di aver danneggiato alcune parti del ristorante.

Il tutto pochi giorni dopo prosegue sui social, con un post pubblicato il 5 gennaio in cui la titolare dà la sua versione sostenendo di essere stata offesa dagli avventori, circostanza che però Andrea e Carolina negano con decisione. Il giorno successivo un nuovo post attira l'attenzione pubblica puntando il dito soprattutto su un amico della coppia, di professione attore, che nel 2024 aveva pubblicato sui social un breve sketch comico sui vegetariani. Anche lui, diventato suo malgrado il volto della vicenda, ha ricevuto centinaia di commenti negativi pur non essendo intervenuto nella discussione di quel fatidico giorno.

La querelle sui social a quel punto diventa inarrestabile. "È stata montata una campagna d'odio inverosimile. C'è gente che ha scritto che dovrebbero toglierci i figli. Siamo arrivati a questo", prosegue Andrea, che intanto sta pensando di agire per vie legali: "Verranno tutti segnalati e verranno presi provvedimenti nelle serie opportune".