Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Elisa Pomarelli, 28 anni, e Massimo Sebastiani, 45. Dei due si sono perse le tracce a Carpaneto Piacentino, in provincia di Piacenza, ormai quattro giorni fa, quando sono cominciate le ricerche incessanti da parte delle forze dell'ordine. Il Soccorso Alpino, in accordo con i carabinieri che coordinano le operazioni, sta setacciando le zone boschive più impervie, anche perché si sta cercando una sorta di "bunker", un capanno, che l'uomo, stando ad alcuni conoscenti, stava costruendo proprio nei boschi come suo personale rifugio e dove potrebbe essersi recato dopo la sparizione. Ma il condizionale è d'obbligo. Intanto, nella giornata di ieri è stata posta sotto sequestro la sua casa in località Campogrande.

Molti tuttavia sono ancora i punti oscuri di questa vicenda. Prima di tutto, resta ancora da chiarire la natura del rapporto fra i due: se si trattasse di una semplice amicizia, o se l'uomo, come raccontato da una conoscente, fosse ossessionato da Elisa, che aveva incontrato nell'ufficio del padre di lei, dove lavora come assicuratrice. La ragazza è scomparsa domenica: è stata vista l'ultima volta in una trattoria di Ciriano per il pranzo, mentre lui ha quella sera ha cenato con un'altra amica in un locale diverso e dopo avrebbe riportato a casa l'auto, poi di nuovo sarebbe stato visto camminare sul ciglio di una strada sul ciglio della strada provinciale che conduce a Sariano, una piccola frazione del comune di Gropparello, tra la val d'Arda e la val Chero. Al momento, comunque, non risultano persone indagate, ma solo un fascicolo contro ignoti. Le ricerche continuano, impegnando anche gli amici e i parenti della 28enne. "Siamo molto preoccupati per Elisa, ma speriamo con tutto il cuore di riabbracciarla al più presto", dicono gli zii della ragazza, Stefania Dal Capo e Renzo Bonandin, presenti insieme a tanti altri al campo base allestito davanti alla chiesa del paese.