Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi
14 Marzo 2011
13:24

Sarah Scazzi: parla Cosimo Cosma “Anche Zio Michele è innocente”

Torna a scagionarsi dopo le accuse degli inquirenti, Cosimo Cosma, il nipote di Michele Misseri arrestato il 23 febbraio con l’accusa di aver aiutato lo zio ad occultare il cadavere di Sarah.
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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi

Ancora non sembra vicina la soluzione per il delitto di Avetrana, delitto in cui ha perso la vita la giovanissima Sarah Scazzi, nipote di Michele Misseri e cugina di Sabrina, i due principali imputati.  Nella notte del 23 febbraio, a quasi 6 mesi dalla scomparsa della ragazzina, sono stati arrestati Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, accusati di aver aiutato lo zio di Sarah ad occultare il suo cadavere nel pozzo di contrada Mosca. Ciò che aveva indotto gli inquirenti a ritenere che i due si fossero resi complici dell'orrendo gesto sono una serie di intercettazioni ambientali. Il 10 marzo, poi, è arrivata la scarcerazione per mancanza di indizi consistenti, ciononostante i due restano indagati perché si crede che le telefonate facciano parte di una messinscena e che Carmine Misseri e Cosimo Cosma siano attori di un copione preparato.

Durante un'intervista a "Quarto Grado", il programma di Rete 4, il nipote di Michele Misseri Cosimo Cosma, ha commentato così la vicenda:

In questo momento sto bene. Non mi spiego neanche perché mi hanno arrestato. Non so chi ha ucciso Sarah. Ho saputo che mi scarceravano da una guardia che mi ha detto di preparare le mie cose perché ero libero. Ora sono felice. Io quel giorno stavo a casa con la mia famiglia. Dormivo. Non sono mai andato a trovare Michele in carcere. Per come conoscevo io Michele non credo proprio che possa aver ucciso Sarah. Era tutto casa e lavoro.

Insomma, zio Michele non sarebbe stato capace di un gesto di tale ferocia nei confronti della nipote che frequentava assiduamente casa sua per il forte legame che aveva instaurato con Sabrina.  Interrogato sulle motivazioni che hanno spinto gli inquirenti a dubitare di lui, Cosimo Cosma ha commentato che la ragione dei sospetti sta nel fatto che sua moglie, essendo molto gelosa, potrebbe aver pronunciato alcune frasi che avrebbero tratto in inganno gli inquirenti e danneggiato Cosimo. Torna poi a scagionarsi dalle accuse rivoltegli dagli inquirenti:

Quando ho sentito della sua morte ho provato terrore. Come si fa a buttare una ragazza in un pozzo? Come si fa! Se avessi visto davvero Michele mentre cercava di occultare il cadavere di Sarah glielo avrei impedito.

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