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Delitto di Avetrana: l'omicidio di Sarah Scazzi

Sarah Scazzi: Michele Misseri è stato scarcerato

Il gip di Taranto, Martino Rosati, ha deciso di accogliere l’istanza del legale di Michele Misseri e ha predisposto la scarcerazione per il contadino di Avetrana.
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Quello di Avetrana è un delitto che continua a tenere con il fiato sospeso: dopo circa 9 mesi dall'uccisione di Sarah Scazzi il quadro accusatorio continua ad essere ricco di nuovi spunti.  Soltanto stamane le due donne accusate di essere coinvolte a vario titolo nell'omicidio di Sarah Scazzi, avevano deciso di non rispondere alle domande del gip, e adesso si dà notizia della scarcerazione di Michele Misseri.

In realtà,  già dopo l'arresto di Cosima Serrano gli inquirenti avevano reso noto che la tesi più accreditata era quella che voleva che ad uccidere Sarah  fosse stata Sabrina Misseri, strangolandola in casa, e non nel garage. Questo particolare faceva sì che ad essere coinvolta nell'omicidio fosse anche Cosima che, secondo gli inquirenti,  era presente sulla scena del delitto ma non si sarebbe opposta al gesto della figlia.

Michele Misseri, invece, sarebbe stata una figura importante per ciò che concerne la soppressione del cadavere in contrada Mosca, dove l'avrebbe fatto ritrovare lo scorso 6 ottobre, quando per lui si aprirono le porte del carcere. Oggi, proprio quelle porte potrebbero riaprirsi: il gip di Taranto Martino Rosati, infatti, ha predisposto per lui la scarcerazione per decorrenza dei termini della custodia cautelare, raccogliendo così la richiesta del legale di Misseri, Francesco De Cristofari, che ne aveva fatto istanza.

Il contadino di Avetrana potrebbe lasciare il carcere già in serata, mentre vi restano, invece, la figlia Sabrina e la moglie Cosima. L'uomo, nel corso di questi mesi, ha più volte cambiato versione dei fatti, fino a pervenire alla confessione accreditata come reale dalla Procura e che vedrebbe come principale responsabile dell' omicidio di Sarah, la figlia Sabrina, con il concorso morale della madre Cosima.  Pur lasciando il carcere l'uomo resta coinvolto nell'omicidio con l'accusa di soppressione di cadavere. Ad ogni modo, il caso risulta tutt'altro che risolto e si attendono ulteriori novità in quello che diventa, di giorno in giorno, sempre più un giallo familiare.

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