Alta tensione nel centro di Bologna nella serata di giovedì in occasione della presenza in città di Matteo Salvini per la convention della Lega al PalaDozza. In strada, dove erano in programma diverse contromanifestazioni, sono andate in scena disordini e lancio di oggetti durante il corteo dei centri sociali. La tensione è salita quando i manifestanti hanno cercato di raggiungere la zona rossa  formata intorno al Paladozza e difesa dalle forze dell'ordine schierate  in assetto antisommossa. Per disperdere la folla la polizia ha usato gli idranti investendo i manifestanti con pesanti gettiti di acqua. Dal corteo, formato da circa duemila persone, è partito lancio di bottiglie, palloncini pieni di vernice e altri oggetti all'indirizzo della polizia. A quel punto si è creata una situazione di stallo e, dopo aver resistito per diverso tempo  sotto l’acqua degli idranti, il corteo è tornato indietro verso i viali limitrofi senza venire a contatto diretto con le forze dell'ordine.

Gli attivisti antilega si erano dati appuntamento intorno alle 18 a piazza San Francesco prima di dirigersi verso il palazzetto di piazza Azzarita al grido "Odio la Lega". L'intento era di arrivare a ridosso del centro dove è prevista la convention della Lega alla presenza di  Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni, candidata alle elezioni Regionali di gennaio. Già dalle ore precedenti però  una vasta area intorno al palazzetto era stata chiusa al traffico e completamente sgomberata mentre Centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa si sono schierati lungo le vie di accesso insieme ai mezzi blindati e idranti. Il lancio di oggetti all’angolo tra via Riva Reno e piazza Azzarita quando il corteo ha provato ad avvicinarsi trovando un cordone di polizia a sbarrare il passo.